Assica
ASSICA CELEBRA 80 ANNI DI STORIA: EXPORT, SICUREZZA ALIMENTARE, INNOVAZIONE E DIFESA DEL MADE IN ITALY AL CENTRO DELL'ASSEMBLEA ANNUALE
Dai 2 miliardi di lire di export degli anni Cinquanta agli oltre 2,5 miliardi di euro di oggi: l'Assemblea per l'80° anniversario rilancia il ruolo strategico della filiera tra mercati internazionali, sicurezza alimentare e innovazione
Ottant'anni di storia, un settore che vale oltre 9,6 miliardi di euro di produzione e un export da 2,5 miliardi di euro in 136 Paesi. Sono questi alcuni dei numeri emersi durante l'Assemblea annuale di Assica – realizzata nell’ambito del progetto europeo “Trust Your Taste, CHOOSE EUROPEAN QUALITY” - che ha celebrato lo scorso 18 giugno a Roma l'80° anniversario dell'Associazione con una riflessione sul futuro della filiera dei salumi italiani tra competitività, sicurezza alimentare, sostenibilità e apertura dei mercati internazionali.
I lavori sono stati aperti dal Presidente di Assica, Lorenzo Beretta, e moderati da Giorgio Dell'Orefice, giornalista de Il Sole 24 ore.
"Il valore della produzione del nostro comparto ha superato i 9 miliardi e 650 milioni di euro e oggi esportiamo in 136 Paesi. Un risultato costruito grazie alla capacità di fare sistema e affrontare insieme barriere tecniche, normative e sanitarie che le singole imprese non potrebbero superare da sole", ha dichiarato Lorenzo Beretta.
Il presidente ha ricordato la straordinaria crescita internazionale del settore nel corso degli ultimi decenni: "negli anni Cinquanta le esportazioni dei salumi italiani valevano circa 2 miliardi di lire. Oggi superano i 2,5 miliardi di euro e rappresentano una delle espressioni più significative del Made in Italy agroalimentare nel mondo".
Per comprendere meglio le nuove esigenze dei consumatori e accompagnare la crescita del settore l’associazione ha creato l’anno scorso l'Osservatorio Assica, realizzato insieme a partner quali The European House – Ambrosetti e Nielsen IQ. “Uno strumento che ci consentirà di condividere dati, individuare tendenze e costruire politiche sempre più efficaci per sostenere i consumi e valorizzare i nostri prodotti".
Lorenzo Beretta ha inoltre richiamato l'attenzione sulle principali criticità che il settore è chiamato ad affrontare: "la Peste suina africana, il costo dell'energia e le incertezze legate al commercio internazionale rappresentano le sfide più rilevanti per la competitività delle nostre imprese".
Nel corso dell'assemblea è intervenuto, tramite videomessaggio, anche il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha illustrato le principali azioni introdotte dal Governo a sostegno del comparto agroalimentare e zootecnico.
“L'attuale Governo ha investito nel settore più di ogni altro in passato, stanziando 16,8 miliardi di euro attraverso il Ministero dell'Agricoltura. Non si tratta di sussidi, ma di incentivi destinati a rendere le imprese più forti nell'affrontare mercati sempre più complessi, attraverso il rafforzamento delle filiere produttive, il sostegno all'approvvigionamento energetico a costi ridotti e il potenziamento delle infrastrutture logistiche e della gestione delle acque grazie ai fondi del PNRR", ha affermato il Ministro.
Sul tema della Peste Suina Africana, Lollobrigida ha dichiarato: "Desidero ringraziare il Commissario straordinario Giovanni Filippini per il lavoro svolto. L'eradicazione definitiva della PSA dalla Sardegna, raggiunta dopo quarant'anni di impegno, rappresenta uno dei risultati più significativi ottenuti dal nostro sistema nazionale".
Il Ministro ha infine sottolineato il valore strategico del Made in Italy agroalimentare e l'impegno del Governo per la candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO: "L'Italia è una vera e propria superpotenza dell'agroalimentare. Continueremo a essere al fianco degli imprenditori e delle imprese del settore per rafforzarne la competitività, sostenere la crescita economica e valorizzare sempre di più le eccellenze italiane nel mondo”.
La necessità di fondare il dibattito pubblico su evidenze scientifiche è stato invece il centro dell’intervento dell’ospite internazionale dell’assemblea, Thanawat Tiensin, Direttore produzione e salute animale della FAO: "abbiamo bisogno di politiche basate sui dati e non sulle emozioni. Troppo spesso il settore zootecnico viene raccontato solo attraverso una narrazione negativa. La realtà è che la zootecnia rappresenta una parte fondamentale della soluzione alle sfide della sicurezza alimentare globale", ha affermato Tiensin.
Il rappresentante della FAO ha ricordato come la domanda mondiale di prodotti zootecnici sia destinata a crescere: "Con una popolazione mondiale che raggiungerà i 10 miliardi di persone entro il 2050, produttività e sostenibilità devono procedere insieme".
Tiensin ha inoltre evidenziato il valore nutrizionale delle proteine animali: "Le proteine di origine animale svolgono un ruolo importante nel mantenimento della massa muscolare e in una dieta equilibrata. Per questo è fondamentale continuare a investire nella ricerca e nell'innovazione del settore".
L'intervento di Pietro Paganini, Presidente di Competere.eu e Professore della Temple University di Philadelphia, si è concentrato invece sul concetto di "coesistenza proteica" e sul ruolo strategico delle proteine animali.
"Parliamo di coesistenza proteica e non di transizione proteica. Le diverse fonti nutrizionali non sono in competizione tra loro: sono complementari e devono convivere all'interno di un sistema alimentare equilibrato", ha dichiarato Paganini. "Le proteine animali rappresentano una vera infrastruttura strategica, al pari dell'energia o della cybersecurity. Garantire l'accesso alle proteine significa garantire la sicurezza alimentare delle nostre comunità".
"La sfida dei prossimi decenni - ha aggiunto - sarà nutrire una popolazione mondiale in crescita garantendo qualità, disponibilità e sostenibilità. Questo obiettivo richiede un approccio pragmatico e basato sulla scienza".
La seconda parte dell'assemblea è stata dedicata a una tavola rotonda che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni e del sistema produttivo: Davide Calderone, Direttore di Assica; Alfredo Conte, Vicedirettore generale per l'Europa e la Politica Commerciale Internazionale del MAECI; Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del MIMIT; Giovanni Filippini, Commissario straordinario alla Peste Suina Africana e Direttore generale della Salute animale del Ministero della Salute; Eleonora Iacovoni, Direttore generale per la qualità agroalimentare del MASAF.
Aprendo il confronto, Davide Calderone ha posto l'accento sulle priorità del comparto: "Le aziende stanno affrontando problematiche enormi legate alla Peste suina africana, soprattutto nelle aree sottoposte a restrizioni. È fondamentale continuare a lavorare insieme alle istituzioni per garantire competitività e accesso ai mercati".
Calderone ha inoltre richiamato il valore della diplomazia commerciale: "La rete delle ambasciate e la collaborazione tra ministeri rappresentano uno strumento fondamentale per aprire nuovi mercati e superare le barriere che ostacolano l'export".
Sul fronte internazionale, Alfredo Conte ha sottolineato l'importanza della diversificazione commerciale: "L'accordo Mercosur rappresenta una grande opportunità per le nostre imprese e una dimostrazione che la cooperazione internazionale è ancora possibile".
Riferendosi agli Stati Uniti, Conte ha aggiunto: "Il mercato americano rimane insostituibile per il sistema produttivo italiano e stiamo lavorando per garantire condizioni di stabilità e tutelare gli interessi delle nostre imprese".
Federico Eichberg ha invece evidenziato il ruolo dell'agroalimentare nell'economia nazionale: "L'Italia è leader mondiale nella diversificazione dell'export. Nel 2024 le esportazioni hanno raggiunto 632 miliardi di euro e l'agroalimentare ha contribuito con 72 miliardi".
Eichberg ha ricordato le misure a sostegno delle imprese: "Con Transizione 5.0 mettiamo a disposizione 9,8 miliardi di euro per favorire efficientamento energetico e digitalizzazione. A questo si aggiungono gli strumenti per gli investimenti e il rafforzamento delle filiere".
Particolarmente rilevante il tema della formazione: "Investire nelle competenze significa investire nel futuro del Made in Italy. Gli ITS e i nuovi percorsi formativi rappresentano una leva fondamentale per il ricambio generazionale".
Sul fronte sanitario, Giovanni Filippini ha illustrato le attività di contrasto alla Peste suina africana: "L'azione si fonda su quattro pilastri: biosicurezza, sorveglianza, rimozione delle carcasse e controllo della popolazione di cinghiali. I risultati ottenuti dimostrano che la strategia sta producendo effetti concreti".
Filippini ha inoltre ricordato l'importanza della collaborazione internazionale: "La trasparenza nei confronti dei partner commerciali è essenziale per mantenere la fiducia e favorire la riapertura dei mercati".
Eleonora Iacovoni ha infine illustrato le principali misure di sostegno alla filiera agroalimentare: "I contratti di filiera rappresentano uno degli interventi più significativi del PNRR agricolo. Abbiamo raggiunto una dotazione complessiva di 4 miliardi di euro, con importanti investimenti destinati anche al settore zootecnico".
La direttrice generale ha inoltre evidenziato il valore della DOP Economy: "Le indicazioni geografiche rappresentano un patrimonio strategico che vale circa 20 miliardi di euro e costituiscono uno dei principali strumenti di valorizzazione del Made in Italy nel mondo".
Nel corso dell'assemblea è stato inoltre trasmesso un video celebrativo dedicato agli 80 anni di Assica, che ha ripercorso l'evoluzione del settore dalle prime esportazioni degli anni Cinquanta all'attuale presenza sui mercati internazionali, evidenziando il ruolo dell'associazione nell'apertura dei mercati, nello sviluppo delle produzioni DOP e IGP, nei progetti di sostenibilità e nell'innovazione tecnologica.
Il filmato si è concluso con il messaggio che accompagna da ottant'anni l'azione associativa: "Assica è al fianco delle imprese, per custodire la tradizione e portarla nel futuro".
L'assemblea si è chiusa con un richiamo da parte del presidente Lorenzo Beretta al ruolo delle nuove generazioni. "Abbiamo un Gruppo Giovani sempre più attivo e preparato. Saranno loro a raccogliere il testimone per affrontare le sfide della sostenibilità, dell'innovazione e della trasformazione digitale".
ASSICA, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, è l’organizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito della Confindustria, rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività di ASSICA copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di assistenza ai 180 associati in campo economico/commerciale, sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza, attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite da collaboratori specializzati e supportate dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che comunitario. Infatti, sin dalla sua costituzione, nel 1946, ASSICA si è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957.
“Trust Your Taste, CHOOSE EUROPEAN QUALITY”, il progetto promosso da ASSICA con l’obiettivo di migliorare il grado di conoscenza e consumo consapevole dei prodotti agricoli UE, attraverso la promozione della cultura produttiva della carne suina e dei salumi, valorizzando gli alti standard europei e la grande tradizione storica che contraddistingue questo comparto. Il Progetto ha durata triennale (2024-2027), si svolge in Italia e Belgio e gode del co-finanziamento dalla Commissione Europea nell’ambito del Regolamento (UE) 1144/2014 (Azioni di informazione e di promozione riguardanti+ i prodotti agricoli nel mercato interno).
Ufficio Stampa – Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi -Tiziana Formisano – formisano@assica.it







