LifeGate

Vita sostenibile

LifeGate ha presentato a Milano il 3º Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile

• Per 29,7 milioni di italiani la sostenibilità orienta comportamenti e scelte quotidiane: dall’acquisto di prodotti per la casa all’alimentazione, dalla mobilità al turismo sostenibile, agli investimenti finanziari.
• Stabile a 2 anni da EXPO 2015 la padronanza dei concetti associati alla sostenibilità nel 27% della popolazione adulta, con specifiche competenze acquisite nel campo delle energie rinnovabili.
• Il 93% degli italiani ritiene che investire nelle fonti energetiche rinnovabili sia prioritario e potrebbe dare nuovo impulso all’economia.

LifeGate ha presentato a Milano il terzo Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile, realizzato in collaborazione con l’istituto di ricerca Eumetra Monterosa e commentato sui social grazie all’hashtag #ONS17.
Patrocinata dalla Commissione Europea e sostenuta da Best Western, Ricola, Unipol Gruppo, Vaillant e Lavazza, l’indagine fotografa per il terzo anno consecutivo l’interesse e la percezione della sostenibilità degli italiani attraverso l’analisi del livello di conoscenza, l’atteggiamento e i comportamenti di consumo e di acquisto della popolazione adulta. Quest’anno, inoltre, il contributo analitico e di conoscenza dell’Osservatorio è stato ulteriormente arricchito con un focus specifico sul turismo sostenibile in considerazione del fatto che il 2017 è l’anno internazionale dedicato a questo segmento del mercato.

La “coda lunga” di EXPO 2015
La terza edizione dell’Osservatorio era attesa con curiosità e interesse per valutare l’evolversi dell’approccio degli italiani alla sostenibilità una volta “virtualmente” esauriti gli effetti dell’Esposizione.

“È positivo notare che gli sforzi che sono stati fatti per promuovere i temi della sostenibilità hanno portato a consolidare la propensione verso uno stile di vita più consapevole” -  sottolinea Enea Roveda, CEO di LifeGate. “Emergono anche chiari segnali della volontà di ognuno di costruire un futuro migliore, più equo e che dia il giusto valore alle risorse disponibili, come dimostra, l’attenzione all’energia rinnovabile .”

Secondo l’indagine per  29,7 milioni di italiani  (59% della popolazione adulta) la sostenibilità appassiona e interessa, ma soprattutto orienta i comportamenti e tutte le scelte quotidiane. Resta sostanzialmente stabile al 27% la quota di italiani che dimostra un alto livello di conoscenza dei temi soprattutto tra gli uomini dai 18 e i 44 anni, in possesso di un titolo di studio medio-superiore o laurea, liberi professionisti, quadri, manager e studenti che risiedono in prevalenza nelle grandi aree urbane. Il tema, invece, coinvolge e appassiona maggiormente le donne di età compresa tra 18 e 34 anni, diplomate o laureate, studentesse, docenti o impiegate, residenti in grandi città.

“Il quadro d’insieme induce a ritenere che se si deve parlare di coda lunga per EXPO 2015, questa si stia manifestando  in  termini  di  consolidamento della  sostenibilità”  -  ha  spiegato  Renato  Mannheimer  di Eumetra Monterosa. “A due anni dall’Esposizione, infatti, è dimostrato come, quando si parla di sostenibilità,  i  concetti  veicolati  hanno  avuto  modo  di  essere  fatti  propri  e  trasferiti  nella  pratica quotidiana.”

Sostenibilità: le priorità secondo gli italiani
Gli italiani mostrano di avere le idee chiare su quali aspetti della sostenibilità meritino la priorità. In cima alla lista, con il 90% dei consensi, figurano gli investimenti nelle fonti di energia rinnovabili. A livello di tendenze  l’indicazione  si  fa  ancora  più  esplicita:  il  93%  degli  italiani  sposa  l’idea  che  investire  nelle rinnovabili sia utile sia per non dipendere da fonti fossili sia come stimolo all’economia nazionale.

Comportamenti di consumo e di acquisto
Gli italiani praticano la sostenibilità soprattutto tra le mura domestiche. Il 62%, infatti, dichiara di adottare comportamenti e consumi sostenibili nella gestione della casa. In particolare, il 71% della popolazione effettua la raccolta differenziata e il 53% utilizza elettrodomestici a basso consumo energetico.
Il 19% degli italiani, inoltre, è sostenibile anche a tavola, con il 37% che rifiuta gli OGM, il 27% che privilegia i prodotti “km zero” e il 20% che consuma alimenti biologici.
La sostenibilità arriva a orientare anche l’ambito della gestione dei risparmi: a parità di rendimento, infatti, l’86% degli italiani preferirebbe investire in prodotti finanziari che propongano obiettivi di sviluppo sostenibile.
Il 62% è disposto a spendere di più per prodotti destinati alla casa come l’illuminazione a LED (80%) e gli elettrodomestici a basso consumo (76%). Il 31% accetterebbe di pagare un sovrapprezzo in bolletta pur di garantirsi la fornitura di energia rinnovabile.

Turismo sostenibile

L’Indagine riporta segnali di crescita nell’ambito del turismo sostenibile segnalando come circa 9,6 milioni di italiani (19%) ne conoscano il significato. Inoltre, 3,5 milioni di italiani acquisterebbero una vacanza sostenibile  anche  pagandola  di  più  rispetto  a  un  pacchetto  turistico  “standard” e  2  milioni  già  oggi organizzano vacanze sostenibili. Si tratta di numeri che lasciano ben sperare nell’anno internazionale del turismo sostenibile. 


3º Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile: i punti salienti

L’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile avviato nel 2015 dalla collaborazione tra LifeGate e l’Istituto di ricerca Eumetra Monterosa, è divenuto uno studio permanente che, a cadenza annuale, offre una fotografia dettagliata di come si sta evolvendo l’approccio degli italiani alla sostenibilità.
La ricerca è divisa in quattro aree d’indagine: livello di conoscenza, atteggiamento, comportamenti di
consumo e comportamenti di acquisto.
L’Osservatorio è stato realizzato con il patrocinio della Commissione Europea e il sostegno di Best Western, Ricola, Unipol Gruppo, Vaillant e Lavazza. L’Indagine si presenta nella sua terza edizione con un contributo analitico e di conoscenza ulteriormente arricchito di informazioni e focus su ambiti specifici quali il turismo sostenibile, introdotto in previsione del 2017, anno internazionale del turismo sostenibile.

Il campione statistico

Lo  studio  è  stato  condotto  su  un  campione  di  1.000  individui  statisticamente  rappresentativo  della popolazione italiana adulta per distribuzione geografica, classi di età, genere, titolo di studio e condizione occupazionale. Per la realizzazione è stata applicata la somministrazione tramite metodologia CATI (Computer Assisted Telephone Interview) di un questionario strutturato predisposto da Eumetra Monterosa in collaborazione con LifeGate.

1) Livello di conoscenza e padronanza dei concetti della sostenibilità
• livello di conoscenza stabile
• l’energia rinnovabile è il concetto più conosciuto e prioritario
• l’inquinamento dell’aria è la principale preoccupazione

1/4  degli  italiani  (27%  -  13,6  milioni)  conosce bene  il  significato del  termine  sostenibilità e  le  sue principali declinazioni, confermando il livello registrato nell’edizione 2016. A questo gruppo va ad aggiungersi il 35% che mostra una conoscenza sufficiente, mentre il 38% manifesta poca dimestichezza su questi temi.
La padronanza del “vocabolario” è dimostrata principalmente dagli uomini e, in particolare, dai cluster dei giovani/adulti (18-44 anni) in possesso di un titolo di studio medio-superiore o laurea, concentrati nelle libere professioni, quadri, manager e studenti, residenti nelle grandi città.

L’energia rinnovabile è l’argomento con cui gli italiani hanno acquisito maggiore familiarità. L’energia, inoltre, è il tema su cui si è sviluppata una conoscenza specifica.
Questa conoscenza di buon livello, fa ritenere che la “coda lunga” di EXPO Milano 2015 stia manifestandosi sotto forma di un processo di consolidamento della sostenibilità.
Tuttavia i concetti veicolati durante l’Esposizione hanno avuto modo di sedimentare ed essere trasferiti nella prassi quotidiana.
In generale, la terza edizione dell’Osservatorio evidenzia anche la preoccupazione degli italiani per l’inquinamento dell’aria (79%) e per gli effetti dei cambiamenti climatici (72%).

2) L’atteggiamento verso la sostenibilità
•   italiani spaccati a metà tra “convinti” e “conformisti”
•   sostegno alle fonti rinnovabili
•   propensione per gli investimenti sostenibili
•   consolidati appassionati e interessati 

L’Osservatorio evidenzia come l’atteggiamento degli  italiani  sia  spaccato a  metà  (47%  -  47%) tra  chi considera la sostenibilità un tema realmente importante e quanti, invece, ritengono si tratti di un argomento “di moda”.
Gli italiani mostrano di avere le idee chiare su quali aspetti della sostenibilità meritino il massimo appoggio. In cima alla lista delle priorità, con il 90% dei consensi, si trovano gli investimenti nelle energie rinnovabili, che guadagnano 7 p.p. rispetto alla precedente edizione. Inoltre, il 93% degli italiani concorda con l’affermare che investire nelle energie rinnovabili sia d’impulso per l’economia nazionale e rendere il Paese indipendente dalle fonti fossili.
L’atteggiamento verso la sostenibilità influenza anche l’ambito della gestione dei risparmi. A parità di rendimento, infatti, l’86% degli italiani preferirebbe investire i propri risparmi in prodotti finanziari che si propongono obiettivi di sviluppo sostenibile. Addirittura il 49% degli intervistati dichiara di preferire un investimento sostenibile anche se con un rendimento inferiore rispetto a quello “classico”.
L’Osservatorio, traccia anche un interessante profilo degli italiani, segmentati per livello di coinvolgimento nella sostenibilità in appassionati (29%), interessati (30%) e disinteressati (41%).
Alla categoria degli appassionati appartengono soprattutto le donne in età compresa tra 18 e 34 anni, diplomate o laureate, studentesse, docenti o impiegate residenti in grandi città.
Agli interessati corrispondono maggiormente uomini tra  i  35 e i  54 anni residenti in  centri medi. Ai disinteressati, infine, appartengono in prevalenza over 55 equamente distribuiti tra uomini e donne, con un livello di istruzione medio-basso, pensionati e residenti in centri di media grandezza.

3) Comportamenti di consumo sostenibili
• sostenibilità “home made”

La sostenibilità è praticata dagli italiani soprattutto tra le mura domestiche, con il 62% che dichiara di adottare comportamenti e consumi sostenibili nella gestione della casa. In particolare, il 71% della popolazione effettua la raccolta differenziata e il 53% utilizza elettrodomestici a basso consumo energetico. Il  19%  degli  italiani,  inoltre,  adotta  comportamenti  sostenibili  nell’alimentazione  e  nel  benessere personale, con il 37% che ha messo al bando gli OGM, il 27% che privilegia il cibo da filiera corta e il 20% che consuma alimenti bio.
Altrettanto rilevante sono i comportamenti sostenibili nella mobilità e nello svago, che raccoglie il 12% delle indicazioni. In dettaglio, il 26% degli italiani rinuncia quando possibile all’uso dell’auto privilegiando mezzi di trasporto a minori emissioni. Il 4%, inoltre, ha acquisito l’abitudine di organizzare viaggi e vacanze sostenibili.

4) Comportamenti di acquisto sostenibili
• propensione per i prodotti sostenibili anche con un prezzo maggiorato
• scelte sostenibili per le future generazioni

Sono circa 26,3 milioni (52%) gli italiani disponibili a spendere di più per l’acquisto di prodotti e servizi in cui il prezzo riconosca, oltre a una componente di sostenibilità ambientale anche il giusto valore del lavoro del produttore.
Come prima motivazione a spingere gli italiani a scegliere prodotti sostenibili si trova, come nell’edizione precedente, il senso di responsabilità verso le generazioni future, con il 78% del campione. Seguono, l’amore per l’ambiente (74%) e la ricerca della salute e del benessere (65%).
Nello specifico, il 62% è disposto a spendere di più per prodotti destinati alla casa, per l’illuminazione a LED (80%) e gli elettrodomestici a basso consumo (76%), mentre il 31% accetterebbe di pagare qualcosa di più in bolletta per la fornitura di energia rinnovabile.
Nel settore alimentare si rileva una disponibilità ad acquistare prodotti a Km Zero (58%) e prodotti biologici (44%). 

Il 12% degli italiani, infine, è disposto a spendere di più per rendere sostenibile il tempo libero utilizzando autovetture elettriche o ibride (17%), prodotti usati e ricondizionati (11%) e preferendo vacanze sostenibili (7%). I settori merceologici più virtuosi secondo gli italiani 

5) Turismo sostenibile
• consapevolezza e numeri in crescita

Nell’Anno internazionale del turismo sostenibile si rileva una crescita di attenzione a questo tema: circa 9,6 milioni di italiani (19%) conoscono e sono in grado di spiegarne il significato e il 17%  colloca il turismo tra i settori molto sostenibili. Inoltre, 3,5 milioni di italiani (7%) acquisterebbero una vacanza anche pagandola di più rispetto a un pacchetto turistico “standard” e 2 milioni (4%) già oggi organizzano le loro vacanze all’insegna della sostenibilità.


LifeGate: punto di riferimento in Italia per lo sviluppo sostenibile

LifeGate  nasce  nel  2000  dall’esperienza della  famiglia  Roveda  maturata  negli  anni  ‘80  con  Fattoria Scaldasole, la prima azienda a entrare in grande distribuzione con un prodotto biologico.

L’obiettivo, fin da allora, è stato promuovere un mondo giusto e sostenibile dove la circolarità è il futuro: come nell’amicizia e nell’amore, prendere e restituire è alla base della relazione tra le persone, le imprese e il pianeta. Dove lo stile di vita sostenibile di ognuno abbraccia a 360 gradi ogni ambito della vita quotidiana, mette in relazione il proprio sistema di valori con quello dell’altro e con ciò che sta intorno. È un approccio più consapevole per ridefinire il progresso tenendo conto degli indicatori ambientali, sociali ed economici.

LifeGate è considerata il punto di riferimento della sostenibilità in Italia e conta su una community di 5 milioni di persone.

Ogni  giorno  LifeGate lavora  con  passione  e  determinazione per  mettere  a  disposizione informazioni, progetti e servizi coinvolgendo una rete sempre più ampia di persone, imprese, ong, istituzioni che vogliono impegnarsi attivamente al cambiamento per un futuro sostenibile.

LifeGate supporta le imprese per migliorare il proprio impatto sociale e ambientale attraverso progetti di efficientamento energetico, energia rinnovabile e comunicazione strategica.

LifeGate, attraverso il proprio media network, fornisce alle persone informazioni e strumenti concreti per dare loro la possibilità di abbracciare la sostenibilità in ogni scelta quotidiana e per diventare protagoniste di una nuova società. Dà l’opportunità a tutti di scegliere, per la propria casa, energia rinnovabile italiana e, per i propri risparmi, un fondo comune d’investimento sostenibile a impatto.

3o Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile: i partner

EUMETRA MONTEROSA
Eumetra Monterosa è un Istituto indipendente e di nuova concezione, nato nel 2015 su iniziativa di un team di professionisti provenienti dalle migliori esperienze di società di ricerca italiane e internazionali. È centrato sull’intelligence di ricerca ed interpreta le esigenze più evolute a livello mondiale.
Eumetra Monterosa ha sviluppato processi di analisi che rappresentano un reale supporto per le Aziende, aiutandole a ridurre il rischio di impresa. L’esperienza di Eumetra Monterosa nello studio del cambiamento sociale –  e  delle  sue  conseguenze sul  comportamento del  consumatore –  caratterizza l’impostazione dell’attività di ricerca e la lettura dei fenomeni, interpretati alla luce della moderna discontinuità sociale. Ricerca classica ad hoc, servizi di ricerca multiclient, ricerca digital e ascolto intelligente del web, strumenti di Business Intelligence e miglioramento del CRM, analisi degli open data: sono alcuni degli elementi strategici messi a disposizione da Eumetra Monterosa per aiutare i Clienti a prendere decisioni. Nuove soluzioni e approcci sono in fase di lancio.
Formano il team di Eumetra Monterosa ricercatori senior che hanno fatto la storia della ricerca di mercato in Italia – e che rappresentano il più completo board di senior advisor presente sullo scenario italiano della ricerca – affiancati da giovani ricercatori, destinati a diventare la nuova generazione della ricerca italiana.

MAIN SPONSORS BEST WESTERN

Nel 2009 Best Western Italia ha aderito a Stay for the Planet, programma di sostenibilità per gli hotel sviluppato in collaborazione con LifeGate.
Il  progetto è nato dalla volontà e dall’esigenza, come gruppo leader, di esprimere grandi responsabilità sia per l’impatto ambientale sia per il ruolo di ambasciatore del cambiamento culturale.
Non ultimo per tracciare un percorso ed essere di esempio a tutto il settore di riferimento.
In questo senso si deve leggere la partecipazione di Best Western Italia all’Osservatorio promosso da LifeGate e Eumetra Monterosa come un impegno assunto sia con i soci albergatori sia con gli ospiti che, in particolare, si aspettano anche durante il soggiorno di poter rispettare il proprio stile di vita.
Gli hotel affiliati a Best Western Italia si sono impegnati nella gestione sostenibile della propria attività monitorando i consumi, attuando azioni di efficienza energetica e promuovendo comportamenti virtuosi.
In particolare le strutture che hanno agito con continuità hanno migliorato le loro performance nei consumi e contribuito a ridurre l’impatto ambientale.
Ogni albergo Best Western sostiene infatti un assessment e ottiene un rating di sostenibilità che esprime, attraverso il numero di foglie, un punteggio ottenuto sulla base di performance basata su cinque ambiti d’impatto ambientale: Energia, Acqua, Rifiuti, Acquisti- Green Procurement e Comportamenti.

RICOLA
Ricola  è  un’azienda familiare fondata a  Laufen, in  Svizzera, da  Emil  Richterich, giunta  oggi  alla  terza generazione. Da 87 anni Ricola è sinonimo di qualità nella produzione di specialità a base di erbe officinali naturali. Amore per l’ambiente, rigoroso controllo della qualità e solo ingredienti naturali: questa la ricetta delle specialità Ricola. L’originalità delle caramelle e tisane Ricola è determinata dalla miscela di 13 erbe perfezionata nel 1940 e da allora rimasta sempre invariata.
Ricola,  partner  di  LifeGate  da  oltre  10  anni,  aderisce  per  la  terza  volta  consecutiva  all’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile. Luca Morari, A.D. di Divita S.r.l. che commercializza Ricola in Italia, confida che i risultati dell’Osservatorio 2017 siano sempre di incoraggiamento per le scelte strategiche dell’azienda che pone la natura e la sostenibilità al centro di ogni scelta perché “la Terra è una e va rispettata”.
La  sostenibilità è  un  valore  chiave  per  Ricola  e  i  cardini    per  la  responsabilità sociale,  ecologica  ed economica sono: i suoi 400 collaboratori, i prodotti, a base di erbe naturali coltivati in maniera sostenibile e senza impiego di pesticidi, gli insediamenti produttivi che operano nel rispetto dell’ambiente grazie all'impiego di tecnologie moderne e al molteplice sfruttamento del calore di scarico, la società, per la quale Ricola si impegna nell'ambito di COLOSS -ricerca sulla mortalità delle api- che dà un contributo importante al mantenimento della disponibilità globale di cibo.

UNIPOL GRUPPO
Il Gruppo Unipol è uno dei principali gruppi assicurativi in Europa con una raccolta complessiva pari a circa 16,5 miliardi di euro.
Unipol adotta una strategia di offerta integrata, a copertura della intera gamma dei prodotti assicurativi e finanziari, ed è particolarmente attiva nei settori della previdenza integrativa e della salute.
Al  core  business  si  affiancano  la  presenza nel  settore  bancario,  nel  settore  immobiliare e  le  attività diversificate che estendono il perimetro del Gruppo ai comparti alberghiero e agricolo.
Da  sempre il  Gruppo opera con l’obiettivo di  assicurare una crescita sostenibile e  di  lungo periodo, accompagnata da un’adeguata redditività, a vantaggio di tutti gli stakeholder.
Farsi carico della tutela del patrimonio ambientale è per Unipol un valore fondante. È in quest’ottica che il Gruppo aderisce anche quest’anno, in qualità di main partner, alla terza edizione dell’Osservatorio.

VAILLANT
Vaillant è il marchio tedesco di eccellenza, protagonista nella tecnologia per il comfort domestico.
Per Vaillant, da sempre orientata al futuro, il rispetto per l’ambiente è una priorità irrinunciabile: l’amore per la Terra rappresenta il valore primario del brand che favorisce la consapevolezza di contribuire in modo significativo alla sua salvaguardia in una visione di crescita e di progresso sostenibili.
Questo atteggiamento si traduce nell’impegno costante a essere protagonista nel mercato delle soluzioni Green per il riscaldamento, il condizionamento e l’acqua calda sanitaria.
La principale applicazione di questo impegno è “Green iQ”, una serie di prodotti tecnicamente all’avanguardia, attraverso cui Vaillant si fa promotrice del cambiamento, stabilendo nuovi standard di efficienza, sostenibilità e riciclabilità.
La scelta di partecipare al progetto dell’Osservatorio è un passaggio essenziale per approfondire la conoscenza delle abitudini a degli interessi delle persone riguardo alla Sostenibilità.

SPONSOR TECNICO

LAVAZZA
Lavazza, una tra le più importanti realtà produttive di caffè nel mondo, opera da più di 120 anni nel rispetto della qualità e dell’eccellenza, in un percorso dove la sostenibilità rappresenta una delle aree chiave per il proprio sviluppo strategico, una parte integrante del business, che in maniera trasversale coinvolge ogni passaggio della filiera produttiva. Sono 4 le direttrici principali con cui Lavazza si impegna a coordinare le numerose azioni: sostenibilità di prodotto, sostenibilità dei processi di produzione e valorizzazione delle relazioni con gli stakeholder esterni e interni.
L’approccio dell’azienda a 360 gradi alla sostenibilità si concretizza in una visione di lungo periodo con azioni che mirano alla creazione di partnership e alleanze attente a preservare il patrimonio ambientale, economico e culturale dei paesi in cui opera. Lavazza partecipa in qualità di sponsor tecnico al 3° Osservatorio Nazionale sullo Stile di Vita Sostenibile organizzato da LifeGate, con Alteco Organic Premium Blend,  la  nuova pregiata miscela 100%  biologica  coltivata  in  aree  incontaminate del  centro  America, sinonimo di sostenibilità ambientale e sviluppo delle comunità locali.

 

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