Conlegno

PREMIATO L’IMPEGNO DI CONLEGNO PER L’AMBIENTE: ALL’INCREMENTO DEI CONSORZIATI SI AGGIUNGONO I GRANDI SUCCESSI DEI MARCHI FITOK, EPAL, LEGNOK

Continua la crescita di Conlegno, che unisce oltre 1.600 imprese, registrando importanti traguardi anche per i Comitati Tecnici: in aumento del 6 % i pallet a marchio EPAL tra prodotti e riparati e in crescita le aziende aderenti a FITOK (+ 3%) e LEGNOK (+ 25%)

Conlegno, Consorzio Servizi Legno Sughero, tira le somme sui risultati raggiunti in questi anni di lavoro intenso, sempre in prima linea per garantire la tutela del patrimonio forestale e della biodiversità. Punto di riferimento nel settore del legno, dalla materia prima all’imballaggio, il Consorzio ha sentito l’esigenza di rinnovare la sua immagine per rispondere alla continua evoluzione del mercato e all’interconnessione delle aziende.
Con oltre 1.600 imprese consorziate (+2% rispetto all’anno precedente), 14 marchi gestiti a livello nazionale e internazionale e 2 sedi nelle principali città italiane, Milano e Roma, Conlegno chiude il 2017 registrando importanti successi. 

“Nato nel 2002 con l’intento di promuovere la qualità delle imprese consorziate che operano nel comparto del legno – spiega Sebastiano Cerullo, Segretario Generale di Conlegno- il Consorzio si occupa, e si è occupato negli anni, di istituire Comitati Tecnici, coordinati dalle stesse imprese aderenti, attraverso i quali promuovere i marchi di qualità. E sono proprio i principali marchi gestiti da Conlegno ad aver registrato, negli ultimi anni, significativi traguardi.”
È il caso di EPAL, marchio internazionale di prodotto che contraddistingue il sistema di interscambio di pallet riutilizzabili più diffuso d’Europa. Attraverso la società di ispezione Bureau Veritas, il Comitato Tecnico EPAL ha garantito la qualità dei pallet con oltre 2.600 controlli nel corso dell’anno solo in Italia (più di 18.000 controlli in Europa). Inoltre nel 2017 è stato raggiunto un obiettivo significativo arrivando alla soglia delle 200 aziende licenziatarie del marchio EPAL tra produttori e riparatori (+11% rispetto all’anno precedente). Numeri che inevitabilmente hanno avuto ripercussioni positive anche sulla produzione e sulla riparazione dei pallet che hanno registrato complessivamente un incremento del 6% rispetto all’anno precedente con 5.209.189 pallet prodotti e 4.084.548 riparati, per un totale di 9.293.737 pallet EPAL.
Annata con il segno più anche per il marchio FITOK, che garantisce il corretto trattamento fitosanitario degli imballaggi in legno previsto dallo standard internazionale ISPM n. 15 della FAO. Con 1.500 aziende aderenti (+3% rispetto all’anno precedente) e oltre 3.500 controlli all’anno, la produzione a marchio FITOK si è mantenuta in linea rispetto al 2016 con circa 2.500.000 m3 di legno trattato.
Risultati positivi infine per LEGNOK, in prima linea per contrastare l’utilizzo e la commercializzazione di legno illegale attraverso l’adozione del Sistema Due Diligence Legnok, con 250 aziende aderenti, + 25% rispetto all’anno precedente.

Una storia di successo per Conlegno che chiude il 2017 non solo registrando numeri importanti ma portando con sé anche notevoli cambiamenti: il restyling del logo, il lancio delle nuove campagne pubblicitarie del Consorzio e dei principali marchi e infine l’uscita, lo scorso dicembre, della prima edizione del nuovo magazine di Conlegno LEGNO4.0 imballaggio. ambiente. logistica. foreste. che si propone di promuovere una nuova cultura del legno.

LEGNO4.0 IMBALLAGGI. AMBIENTE. LOGISTICA. FORESTE. IL NUOVO MAGAZINE DI CONLEGNO
Dall’esigenza di rispondere alla continua evoluzione del mondo imprenditoriale che gravita attorno al legno e agli imballaggi è nata la nuova rivista di Conlegno. 
LEGNO4.0 imballaggio. ambiente. logistica. foreste. già nel nome suggerisce la volontà di proporsi come catalizzatore dell’innovazione, veicolando idee, progetti, iniziative e contenuti specifici dei singoli settori strategici e promuovendo una nuova cultura del legno capace di ampliare i suoi orizzonti alla logistica, all’imballaggio e all’ambiente in generale.

“In un mondo sempre più interconnesso, nel quale le politiche di sviluppo imprenditoriale richiedono approcci multisettoriali e integrati, Conlegno ha sentito l’esigenza di rinnovare e soprattutto innovare la rivista che, dal 2010, si propone di essere punto di riferimento del settore degli imballaggi in legno – spiega Fausto Iaccheri, Presidente di Conlegno – L’intento del Consorzio non è stato solo quello di modificare la veste grafica del periodico, ma dare vita ad un nuovo strumento editoriale capace di fornire una risposta sempre attuale ai consorziati ma anche a tutti gli operatori del settore”.
La copertina di LEGNO 4.0, raffigurante gli anelli di accrescimento del legno, è la rappresentazione dell’essenza del Consorzio, il tessuto vegetale che lo costituisce, la materia che prende forma, l’interconnessione delle attività e delle imprese, la centralità dell’impegno che ogni giorno Conlegno mette per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. 
I colori accesi e intensi raccontano la forza rivoluzionaria che porta con sé l’innovazione mentre le icone, che identificano le singole rubriche, hanno il compito di facilitare la “navigazione” dei lettori all’interno della rivista. 
I differenti stili di comunicazione si intrecciano e convivono armoniosamente: il rigore e la precisione del presente unito alla linea morbida e fluida del futuro, in costante evoluzione e movimento. Particolare attenzione è inoltre riservata alle immagini che si alternano a segnalazioni di notizie brevi di attualità, articoli di approfondimento, studi di tendenza, interviste e schede tecniche. 
Fil rouge del primo numero è il legno strutturale, considerato il mattone del futuro “Solo negli ultimi decenni l’innovazione tecnologica ha individuato nuovi orizzonti per il legno strutturale – spiega Sebastiano Cerullo, Segretario Generale di Conlegno – Ma affinché il tema dell’architettura ecosostenibile non sia solo una tendenza passeggera è necessario sviluppare una vera e propria cultura del legno, investendo nella formazione e adottando certificazioni per un corretto impiego del materiale, nel rispetto della normativa vigente. Per questo motivo il Consorzio si impegna da un lato a preservare il patrimonio forestale, dall’altro a incentivare una visione del mondo in cui la sostenibilità sia al centro di ogni futuro progetto e di ogni costruzione al passo coi tempi.”
Quadrimestrale distribuito in oltre 2.000 copie a imprenditori, amministratori delegati, logistics manager, operatori del settore e pubblica amministrazione, LEGNO4.0, in versione pdf, è anche liberamente scaricabile dal sito www.legnoquattropuntozero.it.

CONLEGNO, UNA STORIA DI SUCCESSO
Conlegno (Consorzio Servizi Legno Sughero) è un Consorzio privato senza scopo di lucro che nasce nel 2002 con l’intento di tutelare il patrimonio forestale e la biodiversità, favorendo l’impiego del legno, dalla materia prima all’imballaggio, passando per il legno strutturale, e promuovendo l’utilizzo di materiali naturali in virtù di un approccio ecosostenibile per la valorizzazione dei prodotti. Il Consorzio è sostenuto dalle associazioni nazionali dell’Industria (Assocarta, Assografici e FederlegnoArredo, con le sue Associazioni Assolegno, Assoimballaggi), del Commercio (Fedecomlegno), delle PMI della filiera del legno (CNA - Produzione Legno Arredo, Confartigianato Legno Arredo, Unital – Confapi) e da Vero Legno e Aiel. Inoltre, grazie alla gestione delle tematiche fitosanitarie legate all’imballaggio in legno, dal 2005 è riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con D.M. 13 luglio 2005 (G.U. 29 luglio 2005 n. 175) soggetto gestore del marchio IPPC/FAO. 
Promuovere la qualità delle imprese consorziate, che operano nel comparto legno o settori affini e complementari, e dei loro prodotti, dalla produzione alla prestazione di servizi relativi ad una o più fasi produttive, è l’obiettivo che, con impegno e competenza, il Consorzio si propone quotidianamente di raggiungere provvedendo a:
valorizzare la qualità delle imprese e dei prodotti; acquisire, nell’interesse dei consorziati e in funzione delle attività d’impresa, la proprietà o la concessione di licenze e sub-licenze di marchi, brevetti e di segni distintivi delle opere di ingegno in generale;
collaborare con enti pubblici e privati per realizzare azioni comuni di regolamentazioni tecniche e di qualità, anche al fine di raggiungere obiettivi contenuti in normative italiane, comunitarie o internazionali;
controllare, in collaborazione con gli enti preposti, il rispetto, da parte delle imprese consorziate, di specifiche normative italiane, comunitarie o internazionali, predisponendo gli strumenti giuridici e tecnici necessari. A tal proposito, il 19 agosto 2013 Conlegno è stato riconosciuto dalla Commissione Europea Organismo di Controllo (Monitoring Organisation) ai sensi del Regolamento UE 995/2010;
aderire ad organismi nazionali e internazionali al fine di una migliore valorizzazione dell’attività dei consorziati;
istituire, di volta in volta, Comitati Tecnici, coordinati dalle stesse imprese aderenti, attraverso i quali il Consorzio si occupa della gestione e della promozione di marchi di qualità.

Ogni azione e attività intrapresa dal Consorzio si propone quindi di trasformare le imposizioni di carattere legislativo e/o tecnico in opportunità per le aziende consorziate, affidando la promozione dei marchi ai Comitati Tecnici delle singole realtà. Grazie a questa modalità di gestione, Conlegno ha avviato, a livello nazionale ed internazionale, un’azione coordinata di servizi finalizzati allo sviluppo di una “cultura” dell’utilizzo del legno, atti a favorire un sempre più ampio e corretto uso di questa tipologia costruttiva. Ad oggi Conlegno gestisce 14 Marchi a livello nazionale ed internazionale. 

FITOK PER UN MERCATO SENZA BARRIERE
L’intensificarsi degli scambi commerciali ha coinvolto i mercati di un numero sempre crescente di Paesi negli ultimi anni e, a volte, il materiale da imballaggio in legno si è rivelato un canale di introduzione e diffusione di organismi nocivi rappresentando un rischio per le foreste dell’intero Pianeta. Da qui l’esigenza di diminuire il pericolo di possibili infestazioni introducendo alcune misure fitosanitarie per evitare eventuali impatti economici ed ambientali sul patrimonio forestale mondiale. In Europa, e in generale nel mondo, si è quindi deciso di procedere all’adozione, in seno alla Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante della FAO, dello Standard ISPM n. 15 che impone a tutti i Paesi aderenti di utilizzare legno sottoposto a specifici trattamenti approvati e contraddistinto dal marchio IPPC/FAO. Da luglio 2005 il Consorzio Servizi Legno Sughero, con il suo Comitato Tecnico FITOK, è stato riconosciuto come Soggetto Gestore del marchio IPPC/FAO per l’ISPM n. 15 in Italia.

SEGNI PARTICOLARI 
I servizi fitosanitari regionali e il Soggetto Gestore hanno ritenuto che l’inserimento di un numero di lotto (Riferimento di Rintracciabilità Fitosanitaria), in grado di creare un collegamento univoco tra trattamento fitosanitario e imballaggi in legno trattati, o prodotti con materia prima già trattata, fosse essenziale per garantire la massima rintracciabilità e sicurezza di avvenuto trattamento. Ad oggi in Italia, e in pochi altri Paesi, è obbligatorio l’inserimento di un RRF necessario alle aziende per dimostrare, in caso di contestazione, l’esecuzione del trattamento e la sua efficacia e, in caso di contraffazione del marchio, l’estraneità della ditta a quanto accaduto. 

STRUMENTI 
Ogni azienda aderente a FITOK è sottoposta a controlli annuali da parte di ispettori certificati a livello europeo al fine di monitorare le procedure di accettazione e selezione della materia prima e produzione dell’imballo finito. Lo strumento operativo fondamentale di tutto il sistema gestionale e di controllo è un software gestionale appositamente creato (FITOKWEB) attraverso il quale, in tempo reale, le imprese, gli enti di ispezione, gli organismi di controllo (SFN e Servizi Fitosanitari Regionali) possono interagire e svolgere ognuno la propria funzione di sorveglianza. Inoltre FITOK si impegna a garantire assistenza e formazione alle aziende consorziate.

VANTAGGI 
Il valore di produrre a marchio FITOK si traduce, a livello internazionale, in importanti margini di vantaggio della propria capacità di penetrazione nei mercati, riducendo il rischio di utilizzo delle barriere fitosanitarie da parte dei Paesi importatori e, di conseguenza, abbattendo gli ostacoli che quotidianamente i prodotti devono superare. Uno dei vantaggi principali derivanti dell’adozione di un sistema di rintracciabilità così strutturato è la polizza assicurativa, uno strumento unico in Europa che copre tutti gli imballaggi prodotti da Soggetti Autorizzati FITOK per un anno dalla data di produzione o trattamento e che interviene a seguito di una contestazione offrendo supporto nella gestione documentale e, a seguito di perizia, risarcendo i costi scaturiti dall’eventuale ritrattamento, distruzione o rimpatrio degli imballi contestati. Inoltre i Riferimenti di Rintracciabilità Fitosanitaria hanno permesso di combattere il problema della contraffazione tutelando il sistema produttivo italiano. Il marchio IPPC/FAO – FITOK, abbinato alla rintracciabilità fitosanitaria, rende quindi l’imballaggio italiano un prodotto unico, tracciato e certificato in maniera inequivocabile. Infine, il sistema FITOK, oltre a ridurre al minimo il rischio di contestazione fitosanitaria e blocchi in dogana delle merci, garantisce al cliente un prodotto di qualità.

NUMERI 
Annata positiva per FITOK che conta ad oggi 1.500 aziende aderenti (+3% rispetto all’anno precedente) e oltre 3.500 controlli all’anno. La produzione a marchio FITOK si è mantenuta in linea rispetto all’anno precedente con 2.574.360 m3 di legno trattato.

I GRANDI TRAGUARDI DI EPAL
EPAL, marchio internazionale di prodotto, contraddistingue il sistema di interscambio di pallet riutilizzabili più diffuso d’Europa. La European Pallet Association e.V. (EPAL), nata nel 1991 come organizzazione ombrello che raggruppa produttori e riparatori licenziatari di pallet a marchio EPAL, è responsabile a livello mondiale della qualità dei pallet EPAL immessi sul mercato, grazie ad un sistema di controlli svolti da un ente terzo indipendente. Attualmente, EPAL è presente in 30 Paesi con 15 Comitati Nazionali che si impegnano a favorire l’implementazione degli obiettivi dell’Associazione nei diversi Stati e, in Italia, è rappresentato dal Comitato Tecnico EPAL di Conlegno.

STRUMENTI 
Attraverso la società di ispezione Bureau Veritas, il Comitato Tecnico EPAL garantisce la qualità dei pallet con oltre 2.600 controlli all’anno solo in Italia (più di 35.000 controlli in Europa).

VANTAGGI
Il pallet EPAL è sinonimo di sicurezza e affidabilità oltre i confini perché:
rispetta i criteri di riutilizzo e riciclo degli imballaggi secondo le normative ambientali europee;
garantisce la sicurezza nell’ambiente di lavoro; 
garantisce il sistema di interscambio alla pari;
garantisce la rispondenza ai capitolati tecnici e quindi il mantenimento costante della qualità del parco pallet; 
garantisce la qualità della riparazione; 
garantisce processi di produzione e distribuzione efficaci con notevoli risparmi rispetto ad altri sistemi di gestione pallet; 
garantisce il trasporto senza problemi: le merci arrivano in buono stato; 
garantisce lo stoccaggio sicuro: i prodotti sono immagazzinati anche a lungo in assoluta sicurezza;
garantisce lo scambio nazionale e internazionale; 
garantisce i requisiti fitosanitari dello Standard ISPM n. 15 sia per quanto riguarda la produzione sia la riparazione.

SEGNI PARTICOLARI 
Il pallet EPAL si riconosce per 
il marchio apposto sui quattro blocchetti laterali; 
la disposizione standardizzata dei chiodi; 
le tavole inferiori smussate; 
la graffa di certificazione con la sigla di qualità per i pallet nuovi; 
il chiodo di controllo della riparazione con sigla per i pallet riparati.

NUMERI 
Nel 2017 il Comitato Tecnico EPAL ha raggiunto un risultato significativo arrivando alla soglia delle 200 aziende licenziatarie del marchio EPAL tra produttori e riparatori in Italia (+11% rispetto all’anno precedente). Numeri che inevitabilmente hanno avuto ripercussioni positive anche sulla produzione e sulla riparazione dei pallet che hanno registrato complessivamente un incremento del 6% rispetto all’anno precedente con 5.209.189 pallet prodotti e 4.084.548 riparati, per un totale di 9.293.737 pallet EPAL.

LEGNOK IN PRIMA LINEA CONTRO L’ILLEGALITÀ
Nell’ottobre 2010 l’Unione Europea ha adottato il nuovo Regolamento n.995/2010, meglio noto con il termine Due Diligence, finalizzato a contrastare il commercio di legname tagliato abusivamente. Si tratta di una delle misure contenute nel Piano d’Azione UE 2003 in applicazione delle normative sul settore forestale (FLEGT). Attivo in tutti i 28 paesi dell’Unione Europea, il Regolamento pone al centro la legalità del prodotto legno, sia esso un tronco, legna da ardere, parquet, pannelli a base legno, una trave, un imballaggio, un mobile o una risma di carta. La nuova normativa europea è nata principalmente per porre un freno ai processi di deforestazione e per bloccare qualsiasi pratica di taglio illegale e ha come obiettivo primario l’arresto dell’introduzione in commercio di legno illegale in tutta Europa. Per garantire l’effettivo rispetto della normativa, il Regolamento Europeo ha previsto il riconoscimento di Organismi di Controllo che istituiscono e mantengono Sistemi di Due Diligence verificando l’uso corretto da parte degli operatori che li adottano. Il 19 agosto 2013 Conlegno è stato riconosciuto ufficialmente dalla Commissione Europea come organismo di controllo (Monitoring Organisation) per l’Italia. Nella stessa occasione la Commissione Europea ha approvato anche il Sistema di Due Diligence LEGNOK, realizzato dal Consorzio e da esperti del mercato del legno, nazionali ed internazionali, con il contributo di WWF Italia.

VANTAGGI 
Il Sistema di Due Diligence LEGNOK è conforme alle disposizioni del Regolamento EUTR e rappresenta oggi un modello di Due Diligence tra i più affidabili e tecnicamente approfonditi in Italia. Il Sistema prevede tre elementi chiave volti a garantire la totale tracciabilità del legno e dei prodotti da esso derivati: accesso alle informazioni, valutazione del rischio e mitigazione del rischio. Il network informativo offre la possibilità di conoscere la legislazione applicabile dei diversi Paesi da cui si intende importare in modo da poter poi valutare il rischio coerentemente con i principi di legalità del paese terzo.

SEGNI PARTICOLARI 

A tutte le aziende che adotteranno il Regolamento LEGNOK viene concesso in utilizzo, a seguito di una visita di qualifica, il marchio LEGNOK, registrato e riconosciuto a livello internazionale, che potrà essere apposto su tutti i documenti di comunicazione o commerciali dell’azienda. Il marchio, unitamente alla licenza di qualifica come Operatore LEGNOK, è un vero e proprio strumento di marketing ma non può essere applicato sui prodotti legnosi o cartacei core business dell’azienda. Le aziende attraverso il marchio e la licenza di qualifica possono comunicare la propria conformità legislativa sia ai clienti, accrescendo così la propria immagine e reputazione, sia alle autorità preposte al controllo.  

STRUMENTI 
L’applicazione del Sistema LEGNOK viene verificata periodicamente da organismi indipendenti riconosciuti da Conlegno, che permettono di garantire la massima trasparenza ottenendo così fiducia nell’intero Sistema. Conlegno ha inoltre reso operativo il Portale LEGNOKWEB all’interno del quale l’operatore può effettuare la propria Due Diligence seguendo un processo prestabilito e garantito. L’operatore che completa il processo all’interno del portale può avvalersi dello stampato riassuntivo per il registro delle proprie analisi del rischio ed esibirlo nell’eventualità di controlli da parte dell’autorità competente. Si tratta di uno strumento flessibile e in continua evoluzione che si aggiunge ad una serie di webevent e workshop gratuiti di aggiornamento sulle tematiche afferenti l’EUTR e il Sistema LEGNOK.

NUMERI 
Con 250 aziende aderenti, LEGNOK registra una crescita del 25% rispetto all’anno precedente.
L’Italia si colloca al terzo posto nel macrosistema Legno-Arredo-Carta, dietro a Regno Unito e Germania, registrando un volume d’affari di 2.931 milioni di euro (circa 3 miliardi di euro) che rappresenta l’11,3% del totale delle importazioni extra UE. I risultati dello studio Le importazioni dell’Unione Europea di legno e prodotti derivati, curato dal Centro Studi FederlegnoArredo Eventi Spa e commissionata da Conlegno, definisce il mercato italiano uno dei maggiori importatori europei di prodotti EUTR collocandosi al terzo posto nel comparto carta (2.038 milioni di euro), al quarto posto nel settore del legno (763 milioni di euro) e al sesto in quello dei mobili e arredo (130 milioni di euro). Un risultato importante che presuppone una seria assunzione di responsabilità e un forte impegno nel monitoraggio, controllo e attuazione dei regolamenti atti a migliorare le politiche di gestione e tutela del patrimonio forestale.

Nella foto da sinistra:
Sebastiano Cerullo, Segretario Generale Conlegno
Orlando Fravega, coordinatore Comitato Tecnico EPAL
Daniela Frattoloni, coordinatrice Comitato Tecnico FITOK
Angelo Mariano, Responsabile area tecnica LEGNOK
Fausto Iaccheti, Presidente Conlegno

 

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