Fare la spesa

Cibo, qualità e prezzi

LA BUONA ALIMENTAZIONE AL GIUSTO PREZZO
Da sempre c’è l’opinione diffusa che le cose più care valgano di più. Questo non è sempre vero e men che meno per gli alimenti. vediamo allora come acquistare cibi buoni a prezzi ragionevoli

Dall’avvento dell’euro fare la spesa diventa ogni giorno più difficile, tanto che nei supermercati è tornata in auge la famosa “sindrome della quarta settimana”, che negli ultimi tempi sta diventando addirittura “della terza”. Gli italiani hanno dovuto loro malgrado imparare a fare economia non solo sui generi voluttuari, ma addirittura su quelli alimentari: è un dato infatti che verso la fine del mese i consumi di pane e latte subiscano una netta flessione, ad indicare che non si taglia soltanto sul superfluo. Le cause di questa congiuntura economica estremamente negativa sono molte, ma anziché disperarsi sul latte versato è importante imparare a reagire e questo, in ambito alimentare, si traduce nel sapere fare la spesa con criterio.
Vediamo allora alcuni consigli per mangiare con gusto e varietà senza infierire troppo sulle risicate finanze.

Qualche considerazione
Innanzitutto, un consiglio che appare ovvio, ma che a volte non lo è: acquistare da chi propone prezzi inferiori. Spesso infatti ci serviamo da un negozio rispetto ad un altro in virtù del fatto che è più vicino a casa, che ha orari più comodi o perché ci serviamo lì da tempo e quindi sappiamo che ci possiamo fidare. Tutti motivi validissimi, ma noi stiamo cercando di risparmiare! Varrebbe allora la pena cercare le rivendite in cui il rapporto qualità – prezzo sia ottimale.
A questo proposito è assolutamente necessario fare un chiarimento: non è sempre vero che la qualità sia direttamente proporzionale al prezzo. Quando si acquista un prodotto bisognerebbe sempre leggere l’etichetta e fare alcune considerazioni. Ci sono ad esempio alcuni prodotti di primo prezzo che sono tali in quanto la loro data di scadenza è molto vicina: in questo caso, se non prevediamo di consumarli in tempi brevi, è meglio orientarci verso altre marche. Il basso costo può anche essere indice di materie prime di cattiva qualità  e allora un’occhiata agli ingredienti ci potrà essere di grande aiuto. Un alimento ricco di conservanti, ad esempio, o che contenga molti additivi, sarà più invitante e avrà una shelf life (vita commerciale) più lunga rispetto ad uno più genuino.
A volte poi si cerca di dare sapore aggiungendo grassi, che notoriamente aumentano la palatabilità degli alimenti, ma questo va certamente a discapito della nostra salute prima ancora che della linea.
Anche un prezzo troppo elevato però non è necessariamente indice di qualità eccelsa: esso può infatti dipendere dai costi della pubblicità fatta per lanciare il prodotto, per esempio, oppure dalla confezione ricercata o ancora dall’ubicazione del negozio che lo vende.
Prima di decidere cosa acquistare dunque, sarebbe opportuno vagliare tutti questi aspetti e scegliere il prodotto che offra la miglior qualità al prezzo più conveniente. Orientativamente, il consiglio è quello di rimanere sulla via di mezzo, scegliendo prodotti né troppo economici né troppo cari.
Questo, ovviamente, nel caso in cui sul prodotto in questione non siano in atto delle promozioni. E qui veniamo al secondo punto su cui basarsi per fare una spesa ottimale.

Approffittiamo delle offerte
E’ ormai politica di molti supermercati infatti, fare settimanalmente delle promozioni in cui è possibile acquistare prodotti di buona qualità ad un prezzo scontato del 20, 30 o in alcuni casi 50%. In queste occasioni perciò può capitare che, ad esempio, una passata di pomodori ottima costi la stessa cifra di una di primo prezzo di qualità mediocre. E’ allora caldamente raccomandato fare scorta di tutti questi prodotti, specie se si conservano a lungo, in modo da rifornirci fino alla prossima offerta. In quest’ottica dunque, più che fare la spesa ogni giorno cercando il prodotto più conveniente, è consigliabile farla settimanalmente, approfittando dei vari sconti che i supermercati ci offrono. Questo ragionamento vale anche per i prodotti deperibili che sia possibile conservare, quali ad esempio il pesce fresco o le verdure. Vale quindi la pena di considerare l’acquisto di un congelatore ove stipare le scorte così accumulate.
Non bisogna pensare, specialmente se scegliamo un buon congelatore che operi in tempi rapidi, che i danni nutrizionali subiti dagli alimenti siano maggiori di quelli che possono subire durante il trasporto ai banchi vendita o durante le operazioni di mondatura: se condotto nelle condizioni ottimali, infatti (cioè in tempi rapidi) il congelamento è il metodo di conservazione meno lesivo tra tutti, tanto da consentire ai cibi che lo subiscono di conservare pressoché intatte le caratteristiche iniziali.

Leggiamo l'etichetta
Per chi deve fare attenzione alle calorie poi,  i prodotti light sembrano davvero una manna dal cielo, promettendoci di saziarci con gusto, naturalmente a un prezzo superiore ai corrispondenti non trattati. In questa giungla è in effetti difficoltoso districarsi. Possiamo però dire, in generale, che leggere l’etichetta con gli ingredienti e magari dare un’occhiata a quella nutrizionale (non obbligatoria però) può rivelarsi un valido aiuto. Cominciamo da quei prodotti a ridotto contenuto in grassi e colesterolo. Se il nostro scopo è il computo calorico, non sempre questi alimenti sono nostri amici. I grassi infatti, come abbiamo detto poc’anni, sono tra i maggiori responsabili in fatto di appetibilità e sazietà. Capita spesso che questo genere di alimenti sia poco saziante o che sia reso appetibile tramite l’aggiunta di zuccheri. In questo caso non conviene spendere di più per difendere la linea, poiché per saziarci saremmo costretti a mangiarne maggiori quantità rispetto all’equivalente “intero”, col risultato finale di introdurre ancora più calorie. Facciamo un esempio per capire meglio: se non vogliamo rinunciare alla maionese, quella fatta con lo yogurt è un’ottima alternativa, poiché contiene meno grassi ma ha pressoché lo stesso potere saziante di quella tradizionale. Se invece decidiamo di sostituire il pasto con uno yogurt, sceglierne uno magro potrebbe rivelarsi controproducente. Infatti esso risulterà più liquido e, nel tempo, meno saziante rispetto a uno intero, costringendoci quindi alla fame nel giro di poco tempo. Se invece abbiamo l’accortezza di sceglierne uno magro ma con grossi pezzi di frutta, la fibra in essa contenuta ci consentirà di arrivare alla cena senza svenire.

Non lasciamoci tentare

Un altro consiglio fondamentale quando si deve tenere d’occhio il portafogli, è ovviamente la scelta degli alimenti da acquistare. Il principio dovrebbe essere quello di avere una dieta varia ed equilibrata che soddisfi contemporaneamente i gusti di chi la segue. A volte invece ci si incaponisce su alcuni cibi solo perché in quel momento vanno di moda o perchè fanno molto “status simbol”. E’ il caso ad esempio del branzino o del salmone affumicato: questi pesci costano nettamente di più rispetto ad altri altrettanto buoni e più economici, come ad esempio la trota o il salmone fresco. Questi ultimi non hanno nulla da invidiare, sia dal punto di vista nutrizionale, sia da quello del gusto, ai griffati equivalenti. Concentriamoci dunque su quello che il mercato propone a prezzi abbordabili, avendo certamente cura di seguire il proprio gusto e di acquistare prodotti di buona qualità.
Lo stesso discorso vale per frutta e verdura: andrebbero acquistate quelle di stagione. In parte perché dal profilo nutrizionale sono certamente meglio (quelli coltivati in serra non hanno lo stesso contenuto in vitamine e spesso non hanno neppure lo stesso sapore) e in parte perché i costi di coltivazione sono nettamente inferiori, rendendo quindi più economici i prodotti sul bancone. E se proprio non possiamo fare a meno delle zucchine in pieno inverno, piuttosto che comperarle a prezzi astronomici è consigliabile acquistarle fresche quando sono di stagione e congelarle in singole porzioni, in modo da averle sempre a disposizione praticamente fresche e non rovinarne la qualità con successivi ricongelamenti. In questo modo esse saranno inoltre più economiche anche di quelle surgelate proposte nei supermercati.
Certi prodotti poi sono assolutamente di nicchia, come ad esempio il caviale o il tartufo. Cerchiamo di considerarli delle prelibatezze da consumare in rare occasioni in cui vogliamo premiarci, anziché sentirne costantemente l’esigenza,  spesso più per dimostrare a noi stessi che ce li possiamo permettere che non per reale voglia. Dal punto di vista nutrizionale in effetti, la mancanza di questi alimenti non sottrae proprio nulla ai nostri fabbisogni.
Allo stesso modo, prediligiamo i prodotti nostrani e tra questi quelli prodotti nelle vicinanze del luogo in cui viviamo, soprattutto per quanto riguarda il mercato del fresco. Meno viaggia un alimento, infatti, meno spese saranno sostenute per il suo trasporto e la sua conservazione. E, cosa non da poco, migliore sarà la sua qualità.

IN SITENSI
Riassumendo dunque, per arrivare più serenamente alla fine del mese senza privarci del piacere della buona tavola, è importante organizzare la nostra spesa nella maniera più oculata possibile. Per farlo, è necessario approfittare delle offerte nei negozi di fiducia, senza necessariamente ricorrere a prodotti di primo prezzo a volte di dubbia qualità. Nel fare le nostre scelte, non dimentichiamo mai di leggere l’etichetta, che ci può fornire preziose indicazioni su ciò che stiamo acquistando. Per il resto, con un po’ di buona volontà e un pizzico di fantasia, potremo accontentare il palato con ricette sopraffine che non peseranno eccessivamente sul nostro portafoglio. Provare per credere.

Qualche regola per spendere meno e meglio

-    Approfittiamo delle offerte, facendo scorta quando possibile
-    Muniamoci di tutti quegli attrezzi che ci permettano di fare scorte di alimenti convenienti, quali congelatori, affettatrici (un pezzo di prosciutto intero costa meno, a rapporto, di un etto affettato)
-    Scegliamo sempre frutta e verdura di stagione
-    Tra i vari alimenti, scegliamo quelli nostrani e che, a parità di gusto e qualità nutritive, presentano il prezzo inferiore
-    Facciamo attenzione all’etichetta, specie quando stiamo acquistando prodotti speciali (a ridotto tenore di grassi, colesterolo o zucchero)
-    Ricordiamoci che non sempre chi più spende meno spende, ma che una sana via di mezzo è spesso la scelta migliore
-    Sembra banale ma: facciamo la spesa nei negozi che hanno i prezzi più convenienti, a parità di prodotti.

Attenzione al biologico
Su questa materia c’è molta confusione ed è facile farsi trarre in inganno pagando prezzi più alti per prodotti di dubbia qualità. Un alimento è biologico se per ottenerlo sono stati utilizzati metodi esclusivamente bio. Un formaggio dunque, dovrà essere ottenuto solo con latte munto da mucche alimentate con mangimi biologici a loro volta prodotti con vegetali coltivati secondo i metodi dell’agricoltura biologica, che non prevede l’impiego di diserbanti

 

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