Prugne e ossa

Prugne e ossa

La prugna: un investimento per la salute delle ossa

22 milioni di donne e 5,6 milioni di uomini. Questi sono i numeri delle persone che soffrono di osteoporosi in Europa. In Italia sono 3,5 milioni di donne e 1milione di uomini.

A parlare sono i dati emersi dalla ricerca del dottor Bahram H. Arjmandi, ricercatore presso la Florida State University, che sono stati presentati a Milano, in occasione della conferenza italiana. Un’iniziativa promossa e supportata dal Consorzio della Prugna Californiana, impegnato a fianco del professor Arjmandi nel far crescere la cultura della sana alimentazione come corretto stile di vita per la salute delle ossa.  

I risultati di questa ricerca vanno ad alimentare il corpus di evidenze già esistenti e indicano che mangiare prugne secche può portare benefici che vanno ben oltre i comprovati effetti positivi per la salute dell’apparato digerente.

Una porzione giornaliera di prugne secche può far bene alla salute delle ossa delle donne in età post-menopausale.


Lo studio del Dr. Arjmandi mostra come l’assunzione di 100g di prugne secche contribuisce all’aumento della densità minerale ossea (DMO), in parte in ragione della soppressione della velocità di turnover osseo. 160 donne con osteopenia, in menopausa da 1-10 anni, hanno ricevuto giornalmente calcio e vitamina D, più 100g di prugne secche/die o 75g di mele essiccate/die, per un anno. Con l’assunzione di prugne secche, i valori di densità minerale ossea sono migliorati rispetto al basale per le pazienti di tutti i centri sottoposti al rilevamento, con aumento significativo della densità minerale ossea a livello dell’ulna e del rachide, rispetto al gruppo di controllo.

Un ulteriore studio ha valutato la risposta in base alla quantità assunta e i risultati indicano che 50g di prugne secche al giorno possono essere altrettanto efficaci nel prevenire la perdita di massa ossea nelle donne in età più avanzata. 48 donne con osteopenia (età tra i 65 e i 79 anni) sono state assegnate in randomizzazione a tre gruppi per ricevere 0g o 50g/die o 100g/die di prugne secche, in aggiunta a calcio e vitamina D che sono stati assunti in tutti e tre gruppi, per tutti i 6 mesi di studio. Le prugne secche, in entrambe le quantità, sono riuscite a prevenire la perdita di densità minerale ossea in tutte le ossa del corpo rispetto al gruppo di controllo. Questo nuovo studio conferma la capacità delle prugne secche di migliorare la densità minerale ossea nelle donne in età post-menopausale più avanzata.

La ricerca ha indagato gli effetti benefici della prugna sulle ossa, ma è importante ricordare che le prugne sono una vera miniera per la salute di tutto il corpo!

BIOGRAFIA DOTTOR BAHRAM ARJMANDI
Il Dr Bahram Arjmandi, PhD, RD, Professore e Presidente del  Department of Nutrition, Food and Exercise Sciences e Direttore del  Center for Advancing Exercise and Nutrition Research on Ageing presso laFlorida State University, USA.  Ha conseguito il dottorato di ricerca del Dipartimento di Nutrizione Umana presso il Kansas State University,Manhattan, KS e post dottorato presso l'Università del Texas Health Science Center, a San Antonio, TX

 

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