Celiachia nel mondo

CELIACHIA 
La celiachia è una patologia autoimmune che si sviluppa in soggetti geneticamente predisposti in seguito all’assunzione del glutine. Colpisce più le donne che gli uomini, in un rapporto di due a uno. È considerata una malattia sociale che investe la famiglia, la scuola, le strutture sanitarie e il mondo del lavoro, che devono essere in grado di offrire, a chi lo necessita, alimenti sicuri “gluten free”. 
 
CELIACHIA IN EUROPA E NEL MONDO 
In passato la celiachia era considerata una malattia rara, appannaggio quasi esclusivo della popolazione europea e della fascia di età pediatrica. Oggi, gli studi epidemiologici dimostrano che la celiachia è una delle patologie più frequenti in assoluto, almeno tra quelle che durano tutta la vita. In Europa si registra una frequenza media dell’1% nella popolazione generale, con variazioni anche significative da un Paese all’altro. Maggiormente colpite sono le popolazioni scandinave, anglosassoni e del bacino mediterraneo come italiani e spagnoli. 
 
Nel resto del mondo, si riscontra una frequenza media dell’1%, in particolare in USA (dove nel corso degli ultimi 40 anni si è passati da una frequenza di 2 casi per mille a 10 casi per mille), Australia e Argentina. Una percentuale di casi pari a circa il 70‐80%, però, sfugge alla diagnosi, spesso a causa di sintomi sfumati o addirittura assenti, con il rischio di complicanze tardive. I celiaci nel mondo, dunque, potrebbero essere molti di più. 
 
Al momento, la più colpita in assoluto è la popolazione degli Saharawi, originaria del Sahara occidentale, dove la celiachia presenta una diffusione endemica pari al 6‐7 % della popolazione infantile. Una frequenza simile a quella europea dell’1%, inoltre, è stata riscontrata in popolazioni del Nord‐Africa, del Medio Oriente e dell’India. 
 
Nei Paesi in via di sviluppo la celiachia non diagnosticata può causare quadri di malnutrizione proteicocalorica molto gravi, con aumento del rischio di altre malattie e di mortalità infantile. 
Anche in questo caso, i casi diagnosticati sono una minima parte rispetto a quelli complessivi. In India, ad esempio, si calcola che, a fronte di alcune migliaia di casi riconosciuti in tutto il Paese, siano presenti dai 5 ai 10 milioni di casi di celiachia, quasi totalmente sommersi.

 

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