Vinitaly

Vinitaly: bene una Special Edition a ottobre, occorrono interventi di sistema per valorizzare il primato dell’Italia nel mondo

Il vino italiano è un patrimonio culturale e produttivo unico e ha un legame imprescindibile con il settore Ho.Re.Ca.

Federvini accoglie positivamente l’impegno di Vinitaly e Veronafiere a promuovere “Vinitaly Special Edition” il prossimo ottobre a Verona, presentata oggi alla presenza del Ministro Patuanelli, del Sottosegretario Di Stefano e del Presidente dell’ICE Ferro.

In queste condizioni Vinitaly e Veronafiere non potevano fare di più e avranno il nostro pieno supporto – dichiara il Presidente Sandro Boscaini – ma occorre prendere atto che l’aver saltato due edizioni della tradizionale manifestazione di riferimento per il settore, insieme ai provvedimenti di contenimento della pandemia che hanno messo in ginocchio il settore Ho.Re.Ca. in tutta Europa con una serie incredibile di aperture e chiusure parziali e sincopate, determinano prospettive drammatiche per le imprese dei vini, fiore all’occhiello del Made in Italy nel mondo”.

Per il vino italiano si prospetta un crollo di ricavi attraverso il canale Ho.Re.Ca. di oltre 1,5 miliardi di euro nel biennio 2020 – 2021 rispetto al 2019, crollo solo minimamente compensato dall’aumento delle vendite attraverso altri canali. 

A ciò si aggiungono le difficoltà di viaggio e di incontro con gli operatori internazionali, le diverse misure di aiuti che i governi stranieri stanno mettendo in piedi (e che nel medio termine, saranno un ulteriore minaccia agli equilibri concorrenziali), le incertezze legate alla prossima stagione di vendemmia.

In Europa il sistema fieristico manca a tutti, ma in Italia questa assenza pesa molto di più per le modalità che nel tempo avevano permesso di abbinare, con un calendario perfetto, il business generale di settore e quello specifico aziendale, i mercati internazionali e il mercato nazionale.

Il Vinitaly rappresenta un appuntamento di enorme rilevanza, deve tornare e deve tornare più forte di prima con il coinvolgimento delle istituzioni, a partire da ICE ma non solo, e con iniziative e programmi di ricerca, sostegno e promozione del vino italiano nel mondo.

Occorre un intervento di sistema, per il quale richiamiamo l’attenzione del Governo per l’utilizzo dei fondi NextGenerationEu a supporto delle imprese, per la semplificazione normativa e per il sostegno al settore Ho.Re.Ca., pilastro fondamentale dello stile di vita italiano, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo” conclude Boscaini. 

Federvini è l’organizzazione italiana di riferimento dei principali produttori e importatori di vini, liquori, acquaviti e aceti, nata nel 1917 e aderente a Federalimentare e Confindustria. Scopi della Federazione sono la rappresentanza degli interessi del settore nelle sedi nazionali e internazionali e la promozione dei valori che il settore esprime nella qualità della produzione, nella sostenibilità, nei rapporti con i territori, nella cultura della socialità e della convivialità, nell’educazione al consumo consapevole.

 

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