Vanini Bio

IL SENSO DI VANINI PER IL BIOLOGICO

Arriva la nuova linea di sei tavolette Vanini prodotte con cacao biologico monorigine Uganda

 

Cioccolato. Biologico. Monorigine. Uganda. Sono le quattro parole chiave che, con precisione e semplicità, descrivono l’unicità e la preziosità della nuova linea di tavolette biologiche firmate Vanini. 

La golosa proposta bio Vanini, brand premium di Icam - storica azienda italiana di riferimento per la lavorazione del cacao e la produzione di cioccolato di alta qualità secondo un modello di filiera integrata - è composta da sei referenze, tutte con formato da 100g:

  • Fondente 56% con nocciole intere e caramello BIO
  • Gianduia con nocciole intere e caramello BIO
  • Latte 34% con mandorle intere tostate BIO
  • Fondente 70% BIO
  • Fondente 56% con pistacchi interi salati BIO
  • Latte 34% BIO 

Le sei tavolette nascono da un lungo lavoro svolto da Vanini negli stabilimenti produttivi di Orsenigo, alla ricerca di combinazioni equilibrate nel gusto e nella consistenza e innovative negli ingredienti.
Le prime fondamentali scelte di base sono state quelle di utilizzare cacao biologico e puntare su quello coltivato in Uganda, materia prima nobilissima e poco nota al grande pubblico, con un profilo aromatico particolare caratterizzato da note dolci e amabili. 

A cascata anche gli altri ingredienti sono stati selezionati da coltivazioni rigorosamente biologiche: nocciole intere, mandorle tostate, pistacchi salati arrivano da aziende agricole che adottano metodi di coltivazione solamente con sostanze naturali, escludendo l’utilizzo di prodotti di sintesi chimica. 

La rotondità del cioccolato e la caratterizzazione di ogni ricetta sono due elementi che ho percepito molto bene e che mi hanno colpito durante la prima degustazione”, ha dichiarato Aurora Zancanaro del micro-panificio Le Polveri. “Mi sono sentita avvolta da una piacevolissima coccola che ho voluto esaltare con le combinazioni di pani che ho pensato per le tavolette bio Vanini, valorizzando i contrasti”

Nell’ideare le mie ricette di cocktail lavoro spesso sulle assonanze e sul ricordo di sensazioni, non solo legati a ingredienti ma anche a luoghi”, dice Filippo Sisti, fondatore di Talea Cocktail Bar. “Degustando le tavolette Vanini ho viaggiato tra Messico e Sicilia. Dal Messico ho preso a prestito la salsa mole al cioccolato, rivista con il fondente Vanini che diventa così protagonista di un cocktail molto Mexican style. I pistacchi salati e il cioccolato mi hanno trasferito d’incanto in Sicilia, e mi hanno ispirato un’idea molto mediterranea, con molti ingredienti del Sud come melanzane, bergamotto e more di gelso”. 

Nelle sei tavolette Vanini sviluppa al meglio la sua abilità nella lavorazione del cacao, perfezionata negli oltre 70 anni di attività di Icam che l’hanno portata ad essere la prima azienda produttrice di cioccolato biologico al mondo. A questa expertise si aggiunge una golosa inventiva che combina in modo estremamente piacevole al palato note dolci e sfumature salate, un cioccolato rotondo e inclusioni croccanti e dal gusto deciso. 

Anima di questa golosità è il cacao monorigine, prodotto da coltivazioni biologiche in Uganda, certificato BIO ECOCERT. Si tratta infatti di un cacao unico nel suo genere, proveniente dalle cooperative della regione di Bundibugyo, dove Icam è presente con un proprio centro di raccolta, fermentazione ed essicazione della materia prima fresca. 

Per conseguire la certificazione Icam Uganda ha messo in atto una impegnativa operazione di selezione e formazione al biologico di oltre 2.200 piccoli produttori di cacao”, ha dichiarato Giovanni Agostoni, direttore commerciale di Icam. “Si tratta di un’iniziativa unica in Africa, che ha permesso a Icam non solo di controllare scrupolosamente l’adesione alle regole di non utilizzo di fertilizzanti e pesticidi chimici, ma anche di trasferire costantemente nuove conoscenze ai piccoli produttori e insegnare loro nuove tecniche agricole per ottenere un prodotto qualitativamente eccellente. Uno sforzo imprenditoriale che ha generato incalcolabili vantaggi per tutti i produttori: maggiore sicurezza personale grazie a una netta riduzione dei furti delle fave di cacao, ma soprattutto maggiore stabilità economica delle famiglie. Il nostro obiettivo è aumentare ulteriormente il numero di contadini coinvolti e arrivare a quota 2.500 in breve tempo”. 

La gamma di tavolette è in vendita nel canale retail nelle principali insegne della GDO sul territorio nazionale. È inoltre disponibile sul sito

https://eshop.icamcioccolato.com/

dove è anche possibile acquistare l’intera offerta del brand premium Vanini: le praline Gourmet e Dolce Vita in diversi formati e tutte le varianti delle tavolette di cioccolato realizzato con cacao Bagua.



VANINI, ICAM E L’UGANDA: UN MODELLO DI IMPRESA SOSTENIBILE 

Tutto il cacao utilizzato nella nuova gamma di tavolette BIO a marchio Vanini proviene dall’Uganda, un paese che negli ultimi anni ha conosciuto una significativa crescita economica e sociale, in particolare tra i piccoli produttori di cacao della regione di Bundibugyo, proprio grazie all’intervento di Icam. 

Una decina di anni fa l’azienda di Orsenigo ha infatti fondato una società – la Icam Chocolate Uganda Ltd – con un importante progetto di sviluppo del territorio in mente: migliorare le condizioni di vita dei piccoli coltivatori di cacao e creare una materia prima di alta qualità. 

Prima dell’arrivo di Icam nella zona di Bundibugyo la proprietà terriera locale era particolarmente frammentata. I contadini coltivavano appezzamenti di dimensioni molto modeste, ma dai quali traevano tutte le proprie fonti di sostentamento. Dopo aver raccolto le cabosse ed aver estratto i semi i coltivatori eseguivano fermentazione ed essicazione delle fave direttamente nelle proprie abitazioni. Oltre a essere costantemente a rischio di furti, questa modalità comportava considerevoli disagi per la vita familiare e risultati pesantemente negativi sulla qualità del prodotto. 

Icam è intervenuta con una strategia che ha profondamente modificato la situazione: ha costruito un centro per la raccolta del cacao secondo le più avanzate metodologie di lavorazione e ha quindi preso direttamente in carico la gestione e il controllo delle due delicatissime fasi della fermentazione ed essicazione. Contemporaneamente, il personale Icam ha dato il via a numerosi e continui corsi di formazione rivolti agli agricoltori per insegnare loro le moderne tecniche agronomiche.

In questo modo Icam ha creato un reale e concreto rapporto WIN WIN che ha permesso di valorizzare la qualità dei raccolti e migliorare la redditività delle piantagioni. 

Questo processo ha visto un’ulteriore accelerazione quando l’azienda ha deciso di introdurre il biologico nella coltivazione del cacao di Bundibugyo, utilizzato nella nuova linea di tavolette Vanini. Per ottenere la certificazione BIO ECOCERT (conseguita nel 2017), Icam ha selezionato e formato quasi 2.300 piccoli produttori, che hanno sottoscritto un accordo in cui si impegnano a rispettare le regole di coltivazione bio escludendo in modo assoluto l’utilizzo di fertilizzanti o pesticidi chimici. 

Questo intervento di Icam, che si è innestato in una consuetudine ormai consolidata tra azienda e piccoli agricoltori a rapporti di sostegno reciproco e crescita sostenibile, ha così prodotto un cacao di qualità decisamente superiore, che può essere commercializzato a prezzi più elevati rispetto a quanto il mercato locale ugandese offre (grazie anche alla premialità collegata al prodotto bio), e sta quindi contribuendo concretamente a garantire una maggiore stabilità economica delle famiglie coinvolte. In questo modo la continuità della relazione tra Icam e i piccoli coltivatori ha trovato una base ancora più solida. 

In questo processo di crescita stanno svolgendo un ruolo cruciale le donne, vere protagoniste nelle fasi di raccolta e vendita del cacao e nell’amministrazione delle risorse economiche. 

Anche nelle politiche di selezione del proprio personale Icam ha applicato rigorosamente un principio anti-discriminatorio su razza, sesso e religione, piuttosto raro in un’area geografica che per anni è stata vittima di lunghi conflitti etnici. In stagione Icam arriva a coinvolgere oltre un centinaio di dipendenti, in quanto la lavorazione del cacao in bava (fresco) richiede molta manodopera.

Ormai infatti la quantità di prodotto fresco raccolto sta per raggiungere la soglia delle 2 mila tonnellate. 

Un altro elemento molto positivo legato alla certificazione bio, che richiede l’acquisizione di numerosi dati e altre informazioni specifiche sulle piantagioni, è la possibilità per Icam di mappare il territorio ed essere così in grado di aiutare ulteriormente i contadini a conoscere il terreno,  aumentare la produzione ed essere precisi e mirati nell’eventualità di una comparsa di malattie. 

Con questa attività Icam si posiziona come esempio concreto di impresa sociale che punta all’efficienza economica e insieme modifica il contesto sociale in cui opera, grazie a un modello che distribuisce le risorse e il profitto tenendo in considerazione tutti i fattori coinvolti nell’attività produttiva. 

L’Uganda è ormai nel cuore di Icam. E su questo paese Icam continua a investire in modo sostenibile. È infatti recente l’avvio di una collaborazione tra l’azienda di Orsenigo e ACAV (Associazione Centro Aiuti Volontari) per la realizzazione di un progetto di forestazione nella parte occidentale del paese. 

Si tratta di zone dove l’afflusso di profughi dal Sud Sudan, in fuga dalla guerra civile, ha modificato profondamente gli equilibri ambientali: il loro arrivo ha comportato un drastico incremento del fabbisogno di legna, utilizzata massicciamente per la costruzione di unità abitative nei campi profughi. 

Icam ha sottoscritto con ACAV un impegno che prevede la distribuzione di piantine di cacao, mango ed essenze forestali a 400 contadini e contadine. Altri 200 contadini saranno formati e seguiti nella creazione di vivai forestali per la produzione delle piantine.

Anche in questo caso, quando le piante saranno in grado di produrre frutta e cacao (la pianta di cacao diventa produttiva dopo 5 anni), i contadini disporranno di una fonte di reddito per le famiglie e le comunità. 

 

Dal 1946 ICAM è interprete di un’autentica cultura del cioccolato italiano e si è imposta come portavoce di eccellenza dell’arte cioccolatiera Made in Italy. Fortemente impegnata nel rispetto della sostenibilità ambientale, sociale ed economica dei suoi fornitori, Icam è una delle poche aziende al mondo che controlla in maniera completa ed integrata la filiera produttiva, selezionando le migliori piantagioni di cacao nel mondo e collaborando strettamente con i produttori locali.

 

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