Sicurezza alimentare

Sicurezza alimentare, report Efsa: Italia meglio della media UE. Agrofarma “Siamo eccellenza internazionale”

  • La relazione annuale sui residui dei fitofarmaci in Europa pubblicato dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) conferma gli alti livelli raggiunti in tema di sicurezza alimentare.
  • L’Italia è il terzo Paese per numero di campioni analizzati e ha un tasso di regolarità del 98,2%, migliore della media UE (95,5%).
  • Alberto Ancora (Presidente Federchimica-Agrofarma): “Italia punto di riferimento nel panorama internazionale per la qualità dei prodotti e per la sicurezza alimentare”.

L’Italia è tra i Paesi che controlla di più i residui di fitofarmaci negli alimenti, confermandosi leader a livello internazionale in materia di sicurezza alimentare.  È quanto emerge dalla Relazione annuale sui residui dei fitofarmaci in Europa, pubblicata dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa), relativa al 2018 e basata sull’analisi di oltre 91.000 campioni raccolti dai 27 Stati membri dell'UE, accolta con soddisfazione da Agrofarma, l'Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica. 

“I dati contenuti nel rapporto sono motivo di orgoglio per tutto il settore", dichiara Alberto Ancora, Presidente di Federchimica-Agrofarma. "Il nostro Paese si dimostra ancora una volta un punto di riferimento nel panorama internazionale, sia per la qualità dei suoi prodotti sia per la sicurezza alimentare, confermata dai risultati raggiunti in termini di residui. Un risultato frutto dell’elevato livello di professionalità raggiunto dagli agricoltori italiani e del grande sforzo che le aziende produttrici di agrofarmaci impiegano nella ricerca scientifica, nella assistenza tecnica in campo e nella formazione continua per un loro corretto utilizzo, garantendo prodotti di alta qualità per la protezione delle colture, la tutela della salute dei consumatori e la sostenibilità ambientale”. 

Dal rapporto emerge come il nostro Paese sia uno tra gli stati UE con la minor percentuale di campioni oltre i limiti di legge: l'Italia è terza per numero di campioni analizzati (quasi 12.000), dopo Francia e Germania, ma la percentuale di campioni che superano i limiti (1,8%) è ben al di sotto di quella media dell'Unione (4,5%), e ulteriormente in discesa rispetto ai dati registrati dall’Efsa nel rapporto relativo all’anno precedente (-0,7%). I risultati principali del rapporto possono essere visualizzati - per Paese e per alimento - utilizzando la piattaforma di data visualization sviluppata appositamente dall’EFSA.

 

Agrofarma è da sempre in prima linea nella promozione di un utilizzo corretto e responsabile degli agrofarmaci, al fine di assicurare la qualità degli alimenti e favorire la sostenibilità ambientale. L’Associazione rinnova la propria soddisfazione e il proprio plauso nei confronti degli operatori del settore, che si impegnano ogni giorno per la tutela del consumatore e delle risorse naturali.

 

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