Palio della Ghirlandina

PREMIATI I MIGLIORI ACETI BALSAMICI DELLA TRADIZIONE FAMILIARE

A Jacopo Vecchi la 17esima edizione del Palio della Ghirlandina. Quasi 400 i campioni partecipanti all’edizione 2022 del concorso promosso dall’Associazione Esperti Degustatori di ABTM D.O.P.: a Lauro Righetti il titolo di “Re della Tavola”, riconoscimenti anche ai liceali del “Venturi” e alle loro proposte grafiche

Una carrellata di riconoscimenti consegnati alla Fiera di Modena nella Sala dei 400 gremita per la premiazione dei migliori aceti balsamici della tradizione familiare che hanno partecipato al Palio della Ghirlandina, promosso dall’Associazione Esperti Degustatori di ABTM D.O.P.
Sabato scorso, 30 aprile, si è chiuso con successo un percorso durato un anno che ha visto impegnati tantissimi soggetti: prima di tutto le famiglie che hanno deciso di partecipare a questa tradizionale sfida – quasi 400 campioni sottoposti all’insindacabile giudizio della giuria - e gli esperti degustatori dell’AED che si sono trovati al Consorzio Produttori Antiche Acetaie per le valutazioni, con il coinvolgimento anche dei partecipanti all’ultimo corso per conduttori di acetaia.
Come sempre uno spazio speciale è stato riservato ai giovani, in particolare agli studenti dell’Istituto “Venturi” che con entusiasmo hanno partecipato al concorso – quest’anno vinto da Niccolò Dal Betto – per la realizzazione del manifesto della 17esima edizione del Palio.
Un pomeriggio di festa durante il quale in tanti hanno condiviso la passione per un prodotto unico e inimitabile ed ecco quindi i nomi dei vincitori del 17esimo Palio della Ghirlandina: l’aceto balsamico della tradizione familiare valutato con il punteggio più alto è stato quello di Jacopo Vecchi, “figlio d’arte” in quanto suo padre Paolo gestisce la nota azienda agricola Acetomodena di Cognento: è stato proprio quest’ultimo a fare le veci del figlio per il ritiro del premio. A completare il podio sono stati, nell’ordine, Lauro Righetti e Mauro Rossi: per Righetti doppio riconoscimento in quanto è risultato vincitore anche del premio speciale “Re della Tavola” che viene conferito in seguito a un’ulteriore sfida con abbinamenti gastronomici che si è tenuta lo scorso 9 aprile alla Taverna Napoleone di San Lorenzo (Castelnuovo Rangone).
Hanno chiuso la cinquina dei finalisti Gianluca Tagliavini, al quarto posto, e Patrizia Lazzaro. A tutti i conduttori di acetaia in “nomination” per il titolo è andata in dono una doga di botte dipinta da appendere nella propria soffitta assieme alle proprie batterie: a consegnarle sono stati il presidente dell’AED Mario Gambigliani Zoccoli ed il Vice Presidente Enrico Nasi. 

Premi anche per gli studenti del liceo artistico “Venturi” che hanno partecipato al concorso per la realizzazione del manifesto del Palio: non solo gloria quindi per il vincitore Niccolò Dal Betto della classe 4C, ma anche per altri ragazzi le cui opere sono state ritenute meritevoli di nota da parte della commissione giudicatrice: pergamene e bottigliette Giugiaro di Aceto Balsamico Tradizionale sono andate ad altri otto ragazzi che sono Lara Loschi, Federico Biagioni e Joshua Barbacini della classe 4E, Desirée Parisi e Ludovica Prandi di 4C, Eva Danila Galli, Sara Mastria e Giorgia Gattini della classe 4D.

Nell’occasione riconoscimento anche per Luciano Morselli e per Luca Rattighieri, giovane studente dell’IISTAS “Lazzaro Spallanzani” di Castelfranco Emilia, i quali sono stati fregiati del “prestigioso” grembiule di esperti degustatori dell’AED.

Per la conclusione del 17esimo Palio della Ghirlandina, Poste Italiane ha emesso uno speciale annullo filatelico sul quale è stata riprodotta l’immagine caratterizzante il manifesto di quest’anno. A margine dell’evento anche la premiazione del concorso dedicato alle “Fiabe Balsamiche” realizzato in tandem con Damster Edizioni, oltre alla presentazione pubblica della nuova “Mappa del Turista Balsamico e altri tesori gastronomici nella provincia di Modena” a cura del Consorzio Produttori Antiche Acetaie.

«Manifestazioni come queste - commenta il presidente dell’AED Mario Gambigliani Zoccoli - ci permettono di tenere viva la tradizione balsamica familiare, creando anche dei ponti generazionali indispensabili per il mantenimento delle batterie e la conservazione della più tipica produzione gastronomica modenese. Non è un caso quindi che oltre alle tante famiglie partecipanti si coinvolgano anche gli studenti delle scuole superiori del territorio e i corsisti che ambiscono a diventare conduttori di acetaia. In questo modo cerchiamo di dare un futuro solido alle tradizioni di cui ci sentiamo anche custodi e ambasciatori».

 

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