Osservatorio Immagino

Cosa dicono le etichette dei prodotti nel carrello
e come cambia la spesa degli italiani?

Lo racconta la terza edizione dell’Osservatorio Immagino

 

Oltre 84 mila prodotti del largo consumo, food e non food, venduti in Italia, sono finiti sotto la lente dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, che ne ha monitorato le informazioni (anche nutrizionali) presenti in etichetta e ne ha registrato i trend di vendita. Scoprendo che il salutismo resta l’approccio determinante quando si fa la spesa, ma che nel 2017 è tornato a crescere anche l’edonismo alimentare.

 

Continua l’attenzione al benessere e all’alimentazione equilibrata (con predilezione per alimenti free from o rich-in), cresce la sensibilità per le componenti green ed ecosostenibili (dal biologico al biodegradabile), si conferma il valore identificativo dei lifestyle (come vegano o kosher), ma torna anche la voglia di premiarsi con prodotti più edonistici e con comfort food: è questo il bilancio dei fenomeni di consumo che hanno caratterizzato l’Italia nel 2017 e approfonditi nel nuovo numero dell’Osservatorio Immagino.

Questa terza edizione ha incrociato le informazioni riportate sulle etichette di una base di 84.450 prodotti del largo consumo, nata dal confronto tra i 91 mila prodotti digitalizzati a dicembre 2017 dal servizio Immagino di GS1 Italy (che raccoglie ingredienti, tabelle nutrizionali, loghi e certificazioni, claim e indicazioni di consumo) e i prodotti in vendita nella grande distribuzione in Italia rilevati da Nielsen.

Complessivamente, gli oltre 84 mila prodotti alla base dell’Osservatorio Immagino hanno chiuso il 2017 con circa 34,4 miliardi di euro di vendite e rappresentano ben l'80% del giro d’affari complessivo annuo sviluppato dal largo consumo in ipermercati e supermercati di tutta Italia.

«L’Osservatorio Immagino ha l’ambizione di fornire nuovi punti di vista per comprendere gli andamenti dei mercati e per offrire ciò che il consumatore vuole» commenta Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Ma il rischio è di dare risposte indifferenziate: prodotti uguali a tanti altri, su scaffali uguali a tanti altri. Il lavoro del produttore e del distributore di successo è molto più difficile. Le aziende devono trovarsi pronte con le soluzioni più giuste per dare risposte adeguate».


Il valore nutrizionale dei prodotti alimentari venduti nella GDO

Apporto calorico e contenuto di carboidrati, zuccheri, proteine, grassi, grassi saturi e fibre di 47 mila prodotti alimentari venduti in Italia: sono queste le informazioni su cui viene calcolata la media ponderata espressa dal metaprodotto Immagino, l’indicatore statistico che “riassume” il valore nutrizionale per 100 grammi dell’alimento medio comprato dagli italiani (Figura 1).

Figura 1

Fonte: Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy, ed. 3, 2018

 

Nel 2017 il metaprodotto Immagino si è arricchito ulteriormente di fibre (+1,3%) e di proteine (+0,7%), ha cominciato a perdere carboidrati (-0,2%), ha visto ridursi gli zuccheri (-0,2%) e i grassi saturi (-0,6%), e aumentare i grassi totali (+0,8%) e le calorie (+0,3 %).

Se alcuni di questi fenomeni confermano una tendenza rilevata dalle due precedenti edizioni dell’Osservatorio Immagino, due fatti rappresentano una novità: il ritorno alla crescita dei grassi totali (+0,8% contro il -1,1% del 2016) e la frenata nella riduzione degli zuccheri (-0,2% contro -1,8% del 2016).

Una spiegazione si può trovare nell’andamento climatico anomalo che ha caratterizzato il 2017: la lunga e torrida estate ha inciso in modo pesante sulla composizione del carrello della spesa, spingendo gli acquisti di alcuni prodotti (come i gelati) che hanno fatto aumentare il valore calorico e l’incidenza dei grassi totali del metaprodotto Immagino.

Uno sguardo sui fenomeni di fondo e un approfondimento sui temi “caldi”

Come ha fatto sin dal primo numero, l’Osservatorio Immagino ha identificato otto grandi tendenze che hanno un impatto rilevante sul carrello della spesa, sull’alimentazione degli italiani e sulla loro cura personale, e ne ha seguito l’evoluzione, semestre dopo semestre. Sono: l’italianità, il free from, il rich-in, le intolleranze alimentari, il lifestyle (come il biologico e il veggie), i loghi e le certificazioni (come il commercio equosolidale e l’Ecolabel), il cura persona.

Nel 2017 il fenomeno più significativo, in termini di incidenza sull’offerta dei prodotti e sul giro d’affari di supermercati e ipermercati, è stato l’italianità: tra claim, indicazioni e bollini, riguarda oltre il 25,4% dei prodotti e il 22,5% delle vendite (arrivate a superare i 6,3 miliardi di euro), in crescita annua del 4,5%.

Il trend più dinamico del 2017 è stato quello dell’area del lifestyle: i prodotti etichettati come vegetali o vegani, halal o kosher, o certificati come biologici, hanno visto crescere del 10,7% il sell-out, superando i 2 miliardi di euro, e sono arrivati a rappresentare l’11,6% di tutta l’offerta a scaffale.

Oltre all’aggiornamento dei fenomeni di consumo più radicati, ogni numero dell’Osservatorio Immagino ospita anche approfondimenti sui temi emergenti. Nella terza edizione il focus è dedicato alla prima colazione, alle famiglie consolidate, ai golden shopper e alla cura casa green.


 

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