Mercato Centrale

Mercato Centrale si racconta: un viaggio attraverso la riscoperta della cultura gastronomica italiana, la maestria degli artigiani della bontà elementare e la restituzione di luoghi che tornano a vivere   
 
Un mercato coperto di nuova concezione che punta tutto su artigianalità, legame con il territorio e vocazione culturale: sono questi gli ingredienti della
ricetta di Mercato Centrale, un progetto inaugurato nel 2014 a Firenze, replicato nel 2016 a Roma e in rapida espansione con due nuove aperture,
in aprile a Torino ed entro la fine dell’anno a Milano.  


Parte da Milano, dal cuore del cantiere in fermento intorno alla stazione, il racconto di Mercato Centrale, il nuovo punto di riferimento per chi ama, sceglie e vive il cibo, che nel capoluogo lombardo aprirà il suo quarto indirizzo. A precederlo di qualche mese sarà Mercato Centrale Torino, che inaugurerà il prossimo 13 aprile a Porta Palazzo restituendo a torinesi e turisti un luogo da vivere e condividere nel segno della bontà elementare.

Reinterpretando in chiave contemporanea la funzione storica del mercato quale luogo di scambio e incontro, Mercato Centrale è un format innovativo che ha saputo codificare un modo nuovo di parlare di cibo, facendo della semplicità il suo punto di forza. Inaugurato nel 2014 a Firenze nello storico mercato di San Lorenzo e replicato nel 2016 a Roma in Stazione Termini, il progetto Mercato Centrale nasce da un’idea di Umberto Montano, imprenditore della ristorazione, e dall’esperienza imprenditoriale del gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, co-fondatore e leader in Italia nel settore del turismo all’aria aperta. 
 
Puntando tutto su artigianalità, legame con il territorio e vocazione culturale, Mercato Centrale sceglie e raccoglie gli artigiani del gusto e il loro saper fare in una ideale piazza della bontà tenuta viva da un ricco palinsesto di attività culturali organizzate in sinergia con le istituzioni, gli enti e le associazioni locali e nazionali. 

L’idea del progetto è semplice e forte e si basa su tre pilastri fondamentali: la centralità degli artigiani con la loro capacità di produzione, preparazione, vendita e somministrazione dei loro prodotti locali, il legame e lo scambio con il quartiere e la città nell’ottica di una rigenerazione urbana, la creazione di eventi, che trasformano ogni mercato in luogo di destinazione in un continuo dialogo con il tessuto cittadino. 

È così che ogni Mercato è diverso dall’altro: ciascuno si sviluppa per dare risalto alle caratteristiche dello spazio che occupa e alle tradizioni del territorio con cui dialoga, senza mai snaturare i capisaldi del format. Con le botteghe degli artigiani al centro e la città nel cuore, cibo e cultura si nutrono a vicenda dando vita a un fitto calendario di eventi, che hanno avuto come protagonisti artisti di fama internazionale e installazioni site-specific (Il Tappeto Volante di Buren, Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, maxi-installazioni di Ai Weiwei, solo per citarne alcuni). Mercato Centrale non è solo contenitore ma anche ideatore e produttore di iniziative, prima fra tutte Radio Mercato Centrale, la web radio nata nel 2016 sotto la direzione artistica di Alessio Bertallot (in streaming su sito e app e on air in tutti i Mercati). 


«Molto più, dunque, di un luogo dove mangiare e fare la spesa - dichiara Umberto Montano, ideatore e Presidente di Mercato Centrale – Mercato Centrale è un luogo di destinazione, dove cibo e cultura si incontrano in un connubio perfetto in grado di generare un forte fenomeno di aggregazione sociale e realizzare veri e propri progetti di rigenerazione nel tessuto urbano all’interno del quale si inserisce». 


«Mercato Centrale rappresenta un unicum per identità e caratteristiche di innovazione nel mercato di riferimento. Ogni progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra privati e istituzioni locali, con il forte impegno di tutti gli attori coinvolti. I due prossimi progetti a Torino e Milano aprono nuovi capitoli nei piani di sviluppo della società, che ha nella riqualificazione dei centri urbani la sua principale vocazione» ha aggiunto Stefano Mereu, Amministratore Delegato di Mercato Centrale.
 
Ogni mercato ha una propria anima e personalità, una cifra distintiva e identitaria che lo rende diverso l’uno dall’altro anche nello stile e nel linguaggio. Un racconto emozionale ricco di episodi con ancora molti capitoli da scrivere e raccontare. 



Ecco le tappe:

Mercato Centrale Firenze
Il primo a nascere il 23 aprile del 2014 al primo piano dello storico mercato coperto di San Lorenzo progettato nel 1874 dall'architetto Giuseppe Mengoni, uno spazio da tempo abbandonato che torna in breve tempo a essere un punto di riferimento per cittadini e turisti. Seguendo il progetto di riqualificazione, curato dallo studio di architettura Archea Associati di Firenze, il principale mercato coperto del capoluogo toscano conta oggi 3.000 mq di superficie, 900 posti a sedere, 23 botteghe, ristorante, pizzeria, birreria, caffetteria, scuola di cucina. 
 
Mercato Centrale Roma
Nasce il 5 ottobre del 2016. Come a Firenze, la location scelta si inserisce in una zona in piena fase di riqualificazione – il quartiere Esquilino – il cui punto nevralgico è la stazione Termini. L’ex dopo lavoro ferroviario, storicamente luogo di incontro e condivisione, rivive con Mercato Centrale Roma la sua funzione originale. La Cappa Mazzoniana in marmo italiano dalle venature grigio-rosa – realizzata negli anni ‘30 dall’architetto Angiolo Mazzoni, da cui prende il nome – diventa il centro di tutto il Mercato, che conta a oggi 19 botteghe artigiane, e viene restituita alla città di Roma diventando meta di aggregazione, in cui cibo e cultura si fondono in maniera spontanea e naturale.
 
ai Banchi del Mercato Centrale
Nel 2017 Mercato Centrale apre Ai Banchi del Mercato Centrale presso il Centro Commerciale “I Gigli” a Campi Bisenzio (Firenze): una declinazione del format che raccogliendo 14 artigiani del gusto fonde l’identità dello shopping con quella del consumo del buon cibo italiano secondo la tradizione artigiana. 

Mercato Centrale Torino
– apertura 13 aprile 2019 
Mercato Centrale a Torino realizzerà il suo progetto all’interno della struttura del Centro Palatino a Porta Palazzo. Posizionato nel centro cittadino, parteciperà attivamente al grande progetto di riqualificazione del popolare quartiere che la città intende mettere in atto. Il Mercato, distribuito su tre livelli, occuperà circa 4.500 mq con 25 tra botteghe, ristoranti e perfino una torrefazione e un mulino per creare il pane di Porta Palazzo e con un’intensa attività culturale con l’obiettivo di diventare un luogo di destinazione della città. 
 
Mercato Centrale Milano – apertura entro il 2019
Posizionato all’interno della Stazione Centrale, il Mercato Centrale Milano prevede un’importante opera di riqualificazione di uno splendido spazio inutilizzato all'interno della stazione, uno dei luoghi a maggior flusso della città. L’operazione sarà parte integrante del progetto di riqualificazione di tutta l’area urbana esterna alla stazione che il Comune di Milano sta portando avanti con Grandi Stazioni Retail e Ferrovie dello Stato. La struttura, di circa 4.400 mq e dislocata su due piani, ospiterà oltre 20 artigiani del gusto con la migliore offerta gastronomica del territorio locale, regionale e nazionale. 

Ma il viaggio continua… 
L’affermazione del brand sul mercato italiano sarà funzionale anche al progetto di sviluppo all’estero, attraverso uno sviluppo selettivo in location situate nei centri cittadini in grado di assicurare flussi di turisti e di locali, dove possibile in contesti immobiliari di pregio da riqualificare.  
 
 
Su Mercato Centrale
Mercato Centrale è un’idea che diventa luogo, un punto di riferimento per chi ama, vive e sceglie il cibo. Il progetto nasce nel 2014 da un’idea di Umberto Montano, imprenditore della ristorazione, e dall’esperienza imprenditoriale del gruppo Human Company della famiglia Cardini-Vannucchi, leader in Italia nel settore del turismo all’aria aperta, cofondatori del progetto. Gli artigiani del gusto con le loro botteghe sono il cuore del progetto: nessuno sa raccontare meglio ogni singolo prodotto e ne conosce alla perfezione le qualità e i punti di forza. Il progetto ha saputo generare dall’aprile 2014 a Firenze - nello storico mercato coperto di San Lorenzo - e da ottobre 2016 a Roma - nella suggestiva Cappa Mazzoniana - un nuovo linguaggio che fa della semplicità il suo punto di forza e oggi conta 3 milioni di visitatori per struttura. Nel 2017 Mercato Centrale studia un format appositamente creato per i centri commerciali e a giugno apre ai Banchi del Mercato Centrale presso il Centro Commerciale I Gigli. È così che il Mercato torna a essere contenitore e promotore del saper fare e della bontà a tutto tondo, diventando non solo un luogo per fare la spesa, ma un centro di aggregazione in cui cibo e cultura si fondono in maniera naturale e spontanea. 


 

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