Mamma che latte!

Giornata mondiale del Latte 2019: focus sulle percezioni e abitudini di acquisto delle famiglie 

Latte senza lattosio sempre più desiderato dagli italiani: 3 su 4 lo bevono anche senza soffrire di intolleranze o allergie. E le mamme si confermano social media addicted. È quanto emerge dalla ricerca “Mamma che latte!” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che fotografa il consumo di latte con uno sguardo psicologico 


Rivoluzione nei frigoriferi italiani in arrivo: in crescita il consumo di latte senza lattosio (+6%) e bevande alternative (+9%) mentre si prevede un arresto per il latte vaccino fresco (-4%) e latte vaccino UHT (-5%), secondo quanto dichiarato dalle mamme, influenzate in primis dai siti web (54% delle mamme con figli piccoli e 53% delle mamme con figli adolescenti) e dai social network (42% delle mamme con figli piccoli e 34% per le mamme con figli adolescenti). E il latte senza lattosio fa gola anche a chi non soffre di allergia o intolleranza (75%). Queste tra le evidenze più significative che sono state presentante oggi a Cremona al convegno “Aspettando la Giornata Mondiale del Latte”, promosso dal Comitato italiano della Federazione Internazionale del Latte – FIL/IDF, con il supporto della Fondazione Invernizzi e la collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in vista dell’appuntamento internazionale di domani.

“La nostra ricerca ha fotografato in primis il consumo di latte nelle famiglie italiane – dichiara la Prof.ssa Guendalina Graffigna, Direttore di EngageMinds HUB - Consumer & Health Research Center del Dipartimento di Psicologia della Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari, Ambientali, dell’Università Cattolica del Sacro – evidenziando che  il 44% degli italiani intervistati beve tutti i giorni latte vaccino UHT e il 30% il latte vaccino fresco, in particolare le mamme con figli fino ai 13 anni. Nonostante ciò registriamo l’intenzione per il futuro di diminuirne il consumo, rispettivamente -5% per il primo e -4% per il secondo,  a favore del latte senza lattosio (+6%) e di bevande alternative (+9%)”.
Il latte senza lattosio, in particolare, sembra essere molto gradito dalle mamme italiane, anche da chi (75%) non soffre di allergie e intolleranze. “Questo dimostra come le riflessioni di natura psico-sociale – continua la Graffigna – sono molto importanti, nonostante spesso in passato hanno avuto un ruolo marginale rispetto ad altre scienze come la medicina, la farmacologia e la biochimica nelle quali, invece, notiamo una leggera crescita. La nostra ricerca, nell’ambito del progetto Cremona Food Lab, ha l’obiettivo proprio di fotografare il consumo di latte e bevande alternative in Italia, in generale e in relazione agli atteggiamenti, le motivazioni e le percezioni dei consumatori, con un focus specifico sul target delle mamme”.


I canali informativi: vincono i siti e i social network, ma resiste la fiducia per i dottori
E gli italiani dove si informano? I canali di riferimento sono, rispettivamente, i siti web (50%), seguiti dalla televisione (40%) e dai social network (32%), quest’ultimo in particolare per le mamme con figli fino ai 13 anni d’età (42%), mentre solo il 19% delle stesse mamme dichiara di documentarsi leggendo le riviste scientifiche. Su dove viene riposta la fiducia per reperire le informazioni, però, i dottori e i nutrizionisti restano al primo posto (58%) per gli italiani, seguiti dai familiari e gli amici (51%) e dai gruppi di difesa dei consumatori (41%), dati che rimangono sostanzialmente stabili anche per le mamme. Si confermano poco credibili i politici, per il 64% degli cittadini intervistati, sia italiani che internazionali. Nucleo familiare e gruppo di amici sembrano essere decisivi (51%) anche per i consigli per l’acquisto di prodotti.

Mamme con figli piccoli le più influenzate dalle fake news
Le fake news si confermano un fenomeno ancora significativo. Il 14% dei cittadini intervistati ha dichiarato di aver creduto nell’ultimo anno a una notizia letta online che poi si è rivelate essere falsa, e tra questi in primis coloro che consumano spesso latte senza lattosio e in generale le mamme con figli fino ai 13 anni d’età. Mentre gli intervistati che consumano latte vaccino fresco e latte vaccino UHT sembrano essere maggiormente al riparo (30%).


Università Cattolica Cremona. L’Università Cattolica di Cremona dà il via alla propria attività il 19 novembre 1984 con l’inaugurazione della SMEA - allora Scuola Master in Economia del sistema Agro-alimentare. Dall’a.a. 2001/02 sono state attive le Lauree triennali in Scienze e tecnologie alimentari e in Economia aziendale. Nel 2005 viene istituita l’Alta Scuola in Management ed Economia Agro-alimentare – SMEA, che ad oggi cura il Master di secondo livello in Agri-food business e la Laurea magistrale in Agricultural and food economics - Economia e gestione del sistema agro-alimentare. 

FIL/IDF - Federazione Internazionale del Latte. La Federazione Internazionale del Latte è un’Associazione indipendente senza fini di lucro i cui scopi sono la promozione e la valorizzazione dell’immagine, del commercio, della produzione e del consumo di latte e di prodotti lattiero-caseari nel mondo. Ne fanno parte oltre 40 Paesi, che rappresentano il 75% della produzione lattiera mondiale. Grazie ai suoi oltre 1.200 esperti in tutto il mondo la Federazione raccoglie e diffonde informazioni scientifiche, tecniche ed economiche sul settore lattiero-caseario mondiale ed è divenuta nel tempo un punto di riferimento fondamentale per tutti gli operatori di settore; dagli allevatori, ai produttori, ai trasformatori fino alle Autorità nazionali ed internazionali. 

Comitato Italiano Federazione Internazionale del Latte. Il Comitato italiano è stato fondato nel 1973 per diffondere in Italia l’attività della Federazione Internazionale del latte, alla quale collabora attivamente attraverso esperti nazionali che partecipano alla stesura di documenti importanti quali gli Standard e alla predisposizione di pareri e opinioni su tematiche anche di interesse legislativo. 

 

 

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