Cottura pasta

COTTURA PASTA

Mai senza coperchio, meno acqua e cottura passiva
tre semplici regole per una pasta ancora più green (-47% di energia ed emissioni gas effetto serra, -30% di energia).


Uno studio promosso da Unione Italiana Food e presentato in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, ha calcolato – per la prima volta - l’impatto ambientale della cottura della pasta analizzando consumi di energia, emissioni di CO2, utilizzo di acqua.

Piccoli gesti che portano grandi risultati: se tutti gli italiani seguissero questi accorgimenti ogni volta che, in un anno, “calano” gli spaghetti, andrebbero a risparmiare almeno 350 milioni di chilowattora, sufficienti a illuminare gli stadi di calcio per tutte le prossime 24 stagioni di Serie A, Premier League, Liga spagnola e Bundesliga. E la CO2 risparmiata sarebbe sufficiente a organizzare più viaggi “spaziali” tra la Terra e il Sole…

#1: Tieni il coperchio sulla pentola (quando porti l’acqua ad ebollizione);
 
#2: Usa la giusta quantità di acqua (oggi ne serve meno di quella che pensi);
 
#3: Spegni il fuoco prima del tempo (la cottura passiva può fare miracoli).

Felicetti: “Con un impatto ecologico dal campo alla tavola minimo rispetto ad altri alimenti, la pasta è già ‘oltre’ COP-26, ma nei prossimi 5 anni possiamo migliorare ulteriormente il nostro impatto sull’ambiente arrivando quasi a dimezzarlo”. 
   
Italiani virtuosi a metà: 3 su 4 usano ancora troppa acqua, la cottura passiva è ancora distante dalla quotidianità (9 su 10 tengono il fuoco acceso fino a cottura completata). In compenso l’87% utilizza sempre il coperchio per far bollire l’acqua più rapidamente (Dati Piepoli/UIF).

 

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