Alto Adige

CAMPAGNA FINANZIATA CON L’AIUTO DELL’UNIONE EUROPEA.

IL PROGRAMMA “EUROPA, DOVE LA QUALITÀ È DI CASA”
Il programma informativo “Europa, dove la qualità è di casa” prevede una comunicazione online e offline e varie occasioni di informazione e degustazione all’interno dei mercati di prodotti alimentari. Informazione e degustazione sono al centro di tutte le attività proposte.
Tutte le informazioni sulla campagna, sui marchi di qualità europei e sui prodotti sono consultabili visitando il sito www.EuropaQualita.eu.
La campagna è finanziata in comune dall’Unione europea, dal Consorzio Mela Alto Adige, dal Consorzio Formaggio Stelvio DOP, dal Consorzio Tutela Speck Alto Adige e dal Consorzio Vini Alto Adige. 

I marchi di qualità dell‘Unione europea (UE) forniscono ai consumatori uno strumento per orientarsi tra i prodotti alimentari e identificarne origine, qualità e sicurezza. Grazie a questa certificazione i produttori possono tutelarsi da imitazioni e contraffazioni. Queste condizioni si applicano anche ai Vini Alto Adige DOC, alla Mela Alto Adige IGP, allo Speck Alto Adige IGP e al Formaggio Stelvio DOP. Questi prodotti, contrassegnati dai marchi di qualità europei, sono sinonimo della qualità alimentare in Alto Adige e in Europa. 
 
Europa, dove la qualità è di casa. Sapori autentici e garantiti dall’origine
Vini Alto Adige DOC, Mela Alto Adige IGP, Speck Alto Adige IGP, Formaggio Stelvio DOP.

Quattro di essi, conosciuti ben oltre i confini di questa piccola regione, diventano così un ideale quartetto di messaggeri per una campagna informativa sul significato delle denominazioni di origine protetta e sul valore aggiunto che rappresentano per consumatori e produttori. 
Si tratta di un programma triennale dal titolo “Europa, dove la qualità è di casa”, che dal 2018 al 2020 fornirà informazioni in quattro paesi, Germania, Italia, Paesi Bassi e Svezia, sulle garanzie di qualità legate ai marchi di qualità europei IGP (Indicazione Geografica Protetta) e DOP (Denominazione di Origine Protetta) e al marchio DOC. 
La denominazione protetta o controllata garantisce il rispetto da parte dei produttori di rigorosi standard qualitativi e lo stretto legame che i prodotti hanno con l’area di origine. In questo modo il consumatore ha la certezza di acquistare un prodotto di qualità autentico e controllato. Il marchio è anche sinonimo di trasparenza e tracciabilità, ovvero caratteristiche che in un mondo globalizzato assumono sempre maggiore importanza per i consumatori. I prodotti contraddistinti dai marchi di qualità sono strettamente legati alle tradizioni artigianali e alle persone che li producono nella regione di origine, il che li rende unici, inconfondibili e non paragonabili a prodotti presumibilmente “simili”.

I MARCHI DI QUALITÀ E IL LORO SIGNIFICATO 
> DOC significa “Denominazione di Origine Controllata” ed è il marchio che contraddistingue i vini di qualità italiani, riconosciuto dall‘Unione europea come ricompreso nella DOP, ovvero “Denominazione di Origine Protetta”.
> La IGP (Indicazione Geografica Protetta) certifica che almeno una delle fasi produttive è stata svolta sulla base di criteri riconosciuti nella zona di origine e che un prodotto è legato alla regione per una particolare caratteristica. 
> La DOP (Denominazione di Origine Protetta) garantisce la produzione e la lavorazione di un alimento in una data regione geografica secondo determinate procedure. Tutte le fasi produttive devono svolgersi qui.


Mela Alto Adige IGP 
Indicazione Geografica Protetta dal 2005
Nel 2005 l’Unione europea ha riconosciuto la Mela Alto Adige IGP come indicazione geografica protetta. Questo marchio certifica e garantisce la qualità delle mele altoatesine. Al momento sono 13 le varietà che possono essere vendute in Europa con questo marchio: Braeburn, Elstar, Fuji, Gala, Golden Delicious, Granny Smith, Idared, Morgenduft, Jonagold, Pinova, Red Delicious, Topaz, Winesap.
Le mele dell’Alto Adige hanno un sapore intenso e succoso e un aroma fresco, con una polpa soda e croccante e un colore caratteristico a seconda della varietà. Terreni, alberi e frutti vengono coltivati con cura nel rispetto dell’ambiente.

La frutticoltura si rifà ad una tradizione secolare. 
Il marchio di qualità IGP (Indicazione Geografica Protetta), conferito dall’Unione europea, garantisce l’origine e la produzione nel rispetto della tradizione. Viene documentato anche il legame tra produzione e lavorazione delle mele nella regione di origine Alto Adige. Il consorzio Mele Alto Adige si è fatto carico della gestione del marchio IGP assumendosi la responsabilità della tutela delle varietà di mele con l’Indicazione Geografica Protetta. Un organo di controllo indipendente garantisce la conformità al disciplinare.

CONDIZIONI CLIMATICHE IDEALI 
Protetta a nord dalle ondate di freddo grazie alle Alpi e molto aperta verso sud, la regione beneficia di condizioni climatiche uniche: 300 giorni di sole l’anno, abbondanti piogge primaverili, un’estate e un autunno solitamente miti regalano all’Alto Adige le condizioni ideali per la coltivazione di mele. Abbinato a pratiche agricole controllate, naturali ed ecologiche, il clima assicura una particolare qualità della Mela Alto Adige.

SUPERFICIE COLTIVATA, QUANTITÀ PRODOTTA ED ESPORTAZIONE

La Mela Alto Adige viene coltivata su una superficie di circa 18.500 ettari in quello che è il più grande frutteto d’Europa, un’area chiusa che si estende per una lunghezza di 100 km lungo l’Adige, dalla Val Venosta fino alla Bassa Atesina. Ma la Mela Alto Adige è di casa anche nella Valle dell’Isarco, nei pressi di Bressanone. Cresce ad un’altitudine tra 200 e 1.000 metri sul livello del mare. 
Ogni anno vengono raccolte circa 1 milione di tonnellate di mele, pari al 10% dell’intero raccolto nell’Unione europea.
Per quanto riguarda il biologico, l’Alto Adige è anche uno dei maggiori fornitori dell’Unione europea: circa un quarto delle mele bio in Europa viene dalla regione. 
Dal 50 al 60% del raccolto, a seconda della stagione commerciale, è destinato all’esportazione, settore in cui il mercato principale è la Germania con circa il 20% di tutte le esportazioni. Seguono Scandinavia, Spagna e i paesi del Nord Africa.
Il contenuto del presente documento rappresenta soltanto l’opinione dell’autore che se ne assume la responsabilità esclusiva. La Commissione europea non accetta alcuna responsabilità per qualsiasi utilizzo che possa essere fatto delle informazioni ivi contenute.


Speck Alto Adige IGP
Indicazione Geografica Protetta dal 1996
Lo Speck Alto Adige IGP ha ricevuto l’indicazione di origine protetta nel 1996. L’accurata selezione della materia prima (carne magra di maiale di primissima qualità), linee guida chiare e rigorosi controlli rendono lo speck dell’Alto Adige assolutamente inconfondibile. 
Lo Speck Alto Adige IGP è un prosciutto disossato, rifilato, salmistrato a secco e leggermente affumicato. Si tratta di un prodotto più delicato rispetto al prosciutto affumicato tipico del Nord Europa, sebbene più deciso rispetto al prosciutto mediterraneo, e si caratterizza per il sapore speziato e leggermente affumicato. Lo speck deve la sua unicità al particolare clima delle valli alpine altoatesine e al tradizionale
metodo di produzione.

POCO SALE, POCO FUMO E TANTA ARIA FRESCA
Il motto dei produttori “Poco sale, poco fumo e tanta aria fresca” fa parte della tradizione viva e vissuta, tramandata di generazione in generazione.
Solo se è conforme a tutte le linee guida e ha superato tutti i controlli, lo speck può essere chiamato “Alto Adige” e ricevere lo storico marchio a fuoco.
Il Consorzio Speck Alto Adige si impegna a vigilare sul rispetto dei criteri di qualità.

Buone materie prime sono il presupposto per un prodotto di qualità. Per questo si utilizzano per la produzione dello Speck Alto Adige solo cosce magre e senza osso ottenute da maiali allevati in aziende certificate e controllate. 
Per conservare la carne i produttori combinano sapientemente un’asciugatura all’aria ad una leggera affumicatura. 
Lo speck viene: 
 > aromatizzato in maniera tipica: le baffe vengono massaggiate perlopiù a mano con sale, pepe, alloro, ginepro e rosmarino e salmistrate per tre settimane in locali freschi. L’esatta composizione della miscela di aromi dipende dal produttore. Il tenore di sale nel prodotto finale non può tuttavia superare il 5%. 
> affumicato in maniera tipica: dopo la salmistratura le baffe vengono sottoposte per cinque giorni alternativamente ad una leggera affumicatura con legno senza resina e all’aria fresca delle valli alpine altoatesine. La temperatura del fumo non può superare i 20 °C. Solo così lo speck ottiene il suo particolare aroma finemente speziato. 
> stagionato in maniera tipica: le baffe devono stagionare in media per 22 settimane, durante le quali restano appese in particolari locali costantemente controllati a livello di temperatura e umidità e rinfrescati dall’aria incontaminata delle valli alpine altoatesine. Durante la stagionatura lo speck perde circa un terzo del suo peso originale e gli viene conferita la tipica consistenza soda.
Il contenuto del presente documento rappresenta soltanto l’opinione dell’autore che se ne assume la responsabilità esclusiva. La Commissione europea non accetta alcuna responsabilità per qualsiasi utilizzo che possa essere fatto delle informazioni ivi contenute.

AREA, QUANTITÀ PRODOTTA ED ESPORTAZIONE

Lo Speck Alto Adige IGP viene prodotto in Alto Adige. Qui vengono prodotte ogni anno circa 2,4 milioni di baffe, con un peso per ciascuna di circa 4,5 kg. 
I mercati principali dello Speck Alto Adige sono Italia, Germania e Austria. Inoltre, si stanno facendo avanti anche altri paesi come Belgio, Francia, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera. Al di fuori dell’Europa si osserva un incremento delle vendite negli Stati Uniti, in Canada e in altri mercati dove vengono sempre più apprezzate le specialità tradizionali europee di alta qualità. 

PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE
Lo Speck Alto Adige IGP viene prodotto da 30 aziende riconosciute dal Consorzio Tutela Speck Alto Adige. In base agli accordi stipulati, si impegnano ad operare nel rispetto delle rigorose linee guida per questo prodotto di qualità, ad adeguare gli stabilimenti in base ad esse e a garantire in ogni momento l‘accesso ad ispettori indipendenti. 

VALORI NUTRIZIONALI
Grazie al suo valore nutrizionale e all’elevata percentuale di proteine nobili, lo Speck Alto Adige rappresenta un’alternativa ideale alla carne fresca, al pesce o alle uova. 

LO SPECK IN CUCINA
Lo Speck Alto Adige si conserva in confezione sottovuoto ad una temperatura di circa 5 °C in luogo fresco e oscurato oppure in frigorifero per vari mesi. Affinché possa sprigionare tutto il suo aroma, va rimosso dalla confezione alcune ore prima del consumo. Un consiglio per tagliarlo: iniziare sempre dal bordo della baffa, poiché si asciuga più facilmente, e tagliare controfibra. In questo modo la tenerezza dello speck si sprigiona completamente in bocca. 
Lo Speck Alto Adige si può gustare con o senza crosta, affettato sottile o tagliato a mano, a fette, striscioline o dadini. In ogni modo sarà un‘esperienza gustativa sempre diversa. 


Formaggio Stelvio DOP
Denominazione di Origine Protetta dal 2007
Il Formaggio Stelvio DOP ha ricevuto nel 2007, unico formaggio dell’Alto Adige, la Denominazione di Origine Protetta dall’Unione europea.
Il marchio garantisce qualità nel rispetto della tradizione e delle origini storiche e geografiche: la produzione dello Stelvio è documentata sin dal 1914.
 
Si tratta di un formaggio tipico della regione, ottenuto da latte vaccino proveniente da masi alpini. La crosta è di colore giallo-arancio-marrone, l’interno è bianco-giallognolo e presenta una struttura chiusa con occhiatura irregolare di media grandezza. La consistenza è da morbida ed elastica a cedevole, il profumo intenso e speziato. Il gusto del formaggio è deciso e aromatico. Lo Stelvio originale si riconosce dal marchio di origine e dalla scritta di colore rosso “Stilfser/Stelvio” posta sulla caratteristica etichetta presente sul lato superiore della forma. 
Affinché il formaggio possa recare il marchio DOP, oltre alla ricetta tradizionale devono essere rispettate anche altre norme. Il latte utilizzato deve presentare determinate caratteristiche e gli allevatori devono attenersi a regole ben precise per l’alimentazione degli animali. 
Il Consorzio Stelvio DOP, in quanto rappresentante dei produttori di latte e di formaggio Stelvio come da regolamento, si impegna a tutelare il Formaggio Stelvio DOP. 

LATTE VACCINO FRESCO, 62 GIORNI DI STAGIONATURA, MICROFLORA AUTOCTONA

Lo Stelvio viene prodotto a partire da latte vaccino fresco proveniente da 300 masi alpini, situati quasi tutti a oltre 1.000 metri di altitudine. Viene prelevato giornalmente e lavorato entro 48 ore. La stagionatura delle forme avviene su tavole di legno di abete e dura 62 giorni, durante i quali il formaggio viene massaggiato costantemente con acqua salata. A questa salamoia vengono aggiunti microrganismi autoctoni che rafforzano ulteriormente il carattere del formaggio. Solo così lo Stelvio DOP può avere la sua tipica crosta e il suo gusto unico. Lo Stelvio viene prodotto senza l’utilizzo di organismi geneticamente modificati, condizione che si applica anche al caglio necessario per la coagulazione delle proteine.

AREA, QUANTITÀ PRODOTTA ED ESPORTAZIONE

L’area di produzione dello Stelvio DOP si estende tra le seguenti comunità comprensoriali della provincia di Bolzano:
Val Venosta, Burgraviato, Salto-Sciliar, Val Pusteria, Valle Isarco, Municipio di Bolzano.
Ogni anno vengono prodotte circa 125.000 forme di Stelvio con un peso netto di circa 9 kg a pezzo. 
L’esportazione rappresenta il più importante canale di vendita. Una buona fetta delle esportazioni è destinata alla Germania, seguita da Austria, Paesi Bassi e altri mercati come Albania, Australia, Belgio, Francia, Regno Unito, Italia, Polonia e Repubblica Ceca.  
Il contenuto del presente documento rappresenta soltanto l’opinione dell’autore che se ne assume la responsabilità esclusiva. La Commissione europea non accetta alcuna responsabilità per qualsiasi utilizzo che possa essere fatto delle informazioni ivi contenute.

PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE
Attualmente lo Stelvio DOP viene prodotto secondo il disciplinare e commercializzato dalle Latterie Mila/Latte Montagna Alto Adige e dalla Latteria di Burgusio.

VALORI NUTRIZIONALI 
Il formaggio da taglio italiano, con il 50% di grassi sulla sostanza secca, presenta un tenore di lattosio inferiore a 0,1 grammi per 100 grammi ed è quindi “naturalmente senza lattosio”.
Valori per 100 g di prodotto:
Proteine................................................. 23 g
Carboidrati .............................................. 0 g
Grassi ................................................... 30 g
di cui acidi grassi saturi ......................... 21 g
Sale ...................................................... 1,9 g
Calorie per 100 g di prodotto:……..........362 kcal/1.501 kJ


Vini Alto Adige DOC
Il marchio DOC per i Vini Alto Adige esiste dal 1971. Oggi più del 98% dell’intera superficie viticola dell’Alto Adige ha la certificazione DOC. Oltre alla denominazione DOC “Alto Adige” esistono sette sottozone:
Alto Adige Lago di Caldaro, Alto Adige Valle Isarco, Alto Adige Santa Maddalena, Alto Adige Terlano, Alto Adige Meranese, Alto Adige Val Venosta e Alto Adige Colli di Bolzano.
La viticoltura vanta una lunga tradizione in Alto Adige che, con i suoi 3.000 anni di storia, è la regione viticola più antica nell’area di lingua tedesca. Tuttavia, solo negli anni ‘80 la viticoltura ha vissuto uno slancio duraturo grazie alla modernizzazione e ad un conseguente orientamento verso la qualità, culminato con l’introduzione del disciplinare DOC.
Oggi la regione, protetta dallo scenario di montagne innevate, produce vini freschi e fruttati in varie zone climatiche ed è annoverata tra le aree viticole più importanti.
Lo status DOC regolamenta il raccolto massimo per ettaro per ogni varietà e definisce i valori minimi di tenore alcolico, acidità, estratto non zuccherino e molto altro.
I vini sono quindi sottoposti ai rigorosissimi controlli qualitativi.
Da ogni singola partita vengono prelevati campioni, analizzati per identificarne la composizione.
Viene controllata anche la tipicità di profumo e sapore.
Solo se supera entrambe le prove, il vino viene certificato e può recare la Denominazione di Origine.
Garante dello status DOC è il Consorzio Vini Alto Adige.

TERRITORIO E CLIMA GARANTISCONO LA VARIETÀ
Grazie alla posizione geografica e al clima mite, alla confluenza tra le zone alpina e continentale, l’Alto Adige rappresenta una regione viticola estremamente variegata, dove ad altitudini da 200 a 1.000 metri sul livello del mare crescono 20 vitigni diversi, di cui 60% uve bianche e 40% uve rosse. 
Tra i vini bianchi la maggior produzione riguarda il Pinot Grigio, il Gewürztraminer o Traminer aromatico locale, lo Chardonnay e il Pinot Bianco, seguiti da Sauvignon, Müller-Thurgau, Sylvaner, Kerner, Riesling e Veltliner. Oltre alle due varietà autoctone di vini rossi, Vernatsch o Schiava e Lagrein, tutti gli altri vitigni classici come Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc rappresentano varietà locali dell’Alto Adige. 

SUPERFICIE COLTIVATA, QUANTITÀ PRODOTTA ED ESPORTAZIONE

I vigneti dell’Alto Adige si suddividono, su una distanza di circa 90 km e una superficie coltivata a vite di 5.400 ettari, nelle sette zone viticole Bassa Atesina, Oltradige, Bolzano, Valle dell’Adige, Merano, Val Venosta e Valle Isarco.
L’area viticola si estende lungo i fiumi Adige e Isarco, dalle Alpi fino alla zona più meridionale della regione, più mediterranea, ed è caratterizzata da una notevole varietà vinicola. 
Con 330.000 ettolitri l’anno, l’Alto Adige contribuisce con poco meno dell’1% all’intera produzione vinicola italiana. La qualità dei vini è sopra la media. Guide enologiche internazionali assegnano da anni ai vini altoatesini giudizi eccellenti. 
Un buon quarto dei vini altoatesini viene esportato, il mercato principale oltre a quello interno italiano è la Germania. 




 
 

 

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