Prosciutto di Modena

Davide Nini riconfermato alla Presidenza del Consorzio del Prosciutto di Modena Dop

Il nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio del Prosciutto di Modena composto da Davide Nini (Prosciuttificio Nini Gianfranco Srl), Giorgia Vitali (Salumificio Vitali Spa), Marco Valmori (Salumificio Fratelli Guerzoni Snc), Stefano Pelloni (Prosciuttificio Fattoria Cà Dante), Cristiano Bavieri (Prosciuttificio San Francesco Spa), Robin Balocchi (Prosciuttificio F.lli Balocchi Snc) ha riconfermato alla Presidenza Davide Nini ed alla Vice Presidenza Giorgia Vitali.

E’ sicuramente un Presidente molto apprezzato dai suoi Consorziati Davide Nini, essendo già al suo quarto mandato.

“Sono onorato di essere da nove anni il Presidente di un Consorzio, che sebbene di piccole dimensioni,  valorizza una grande eccellenza del Made in Italy, il Prosciutto di Modena DOP” ha affermato Davide Nini, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Modena.

“Una delle nostre priorità è aumentare la produzione e, visto la crisi dei consumi in Italia, che tra l’altro perdura già da anni, l’unica via è l’export.  Il nostro Prosciutto è già apprezzato in Europa, principalmente in Germania, Francia e Regno Unito. Nei Paesi Extra Ue siamo presenti in Canada. Guardiamo con molto interesse al mercato degli Stati Uniti e dell’Oriente” ha continuato Nini.

Un Consorzio, quello de Prosciutto di Modena molto attivo sia sul fronte interno che estero, tanto che ad ottobre sarà presente alla Fiera di Anuga a Colonia.
Per quanto riguarda le attività sul territorio, il Consorzio con Palatipico Modena, è promotore del Progetto “Piacere Modena – I giardini del gusto e delle arti” all’interno dei giardini ducali. “Abbiamo fortemente voluto che nell’anno di Expo anche Modena diventasse centro di cultura, enogastronomia e intrattenimento. La  Rassegna, iniziata il 9 maggio, e che si concluderà il 20 settembre, vede  oltre 130 appuntamenti non stop per presentare al pubblico le eccellenze del territorio”  ha concluso Nini.

Consorzio del Prosciutto di Modena
E’ lunga la storia del Consorzio del Prosciutto di Modena, che si è costituito in forma volontaria nel 1969, mentre la denominazione d’origine è stata riconosciuta ufficialmente in Italia dal 1990, e alla fine si è aggiudicato il marchio DOP nel 1996.
Attualmente il Consorzio del Prosciutto di Modena conta 9 produttori. La produzione di prosciutto stagionato “Modena” avviene in prosciuttifici di diverse dimensioni, per lo più contenute, ma con identiche modalità.
L'attività del Consorzio è finalizzata alla promozione e valorizzazione del Prosciutto di Modena ed in particolare al mantenimento ed alla salvaguardia delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto per fornire al consumatore le garanzie di salubrità e genuinità richieste ad un prodotto tipico.
La zona di produzione del prosciutto di Modena corrisponde alla fascia collinare ed alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro, un’area che partendo dalla fascia pedemontana non supera i 900 metri di altitudine e comprende anche territori delle province di Bologna e Reggio Emilia. La concentrazione degli stabilimenti di produzione di Prosciutto di Modena in una zona ben delimitata non è affatto casuale. Intanto si tratta di una produzione che affonda le proprie radici nella storia: ritrovamenti storici e bibliografie autorevoli fanno risalire la lavorazione del prosciutto in queste zone già al tempo degli etruschi. Da sempre esiste infatti una forte connessione tra ambiente naturale, favorevole all'allevamento, e sistema agro-industriale, capace di trasformare le produzioni agricole.

Il Prosciutto di Modena per il suo contenuto minerale e vitaminico, ed il suo limitato contenuto di colesterolo, inferiore ad altri tipi di carni, rappresenta un alimento più che bilanciato nell'apporto di grassi e proteine.

 

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