Rieletto A. Ferraioli

POMODORO: ANTONIO FERRAIOLI RIELETTO PRESIDENTE ANICAV PER IL BIENNIO 2015-2017.
 “LEGALITA’ E TRASPARENZA”, AL CENTRO DEL SUO PROGRAMMA

L’Assemblea annuale di ANICAV ha rinnovato la fiducia al presidente Antonio Ferraioli, per i prossimi due anni. Tra gli obiettivi futuri dell’Associazione, il riconoscimento dell’IGP per il pomodoro pelato e il rafforzamento dell’internazionalizzazione della filiera e della competitività del settore.

Già presidente dal 2013, Antonio Ferraioli continuerà a guidare l’ANICAV – Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali  – per i prossimi due anni. A stabilirlo, all’unanimità, è stata l’Assemblea annuale dell’Associazione. Quattro i Vice Presidenti che lo affiancheranno: Giuseppe Cuomo, Pasquale Cutolo, Filippo Torrente e Francesco Saviano.

“Il programma che intendo portare avanti – ha dichiarato il presidente Antonio Ferraioli - sarà in continuità con gli obiettivi e i punti programmatici che hanno ispirato il mio operato fino ad oggi: legalità, trasparenza, rispetto dei diritti dei lavoratori e per l’ambiente. L’obiettivo è rendere l’Associazione sempre più un luogo di diffusione di una nuova cultura d’impresa, indispensabile per la crescita e lo sviluppo del comparto, una cultura della responsabilità che attribuisca all’azienda non solo il compito di produrre reddito per l’imprenditore ma di creare ricchezza sociale ed economica per l’intera comunità”.

Fare sistema” tra le aziende del settore, per accrescerne la competitività, e porre un’attenzione sempre maggiore a qualità, sicurezza alimentare e tracciabilità, al fine di rafforzare l’immagine della produzione italiana e del settore in generale. Questo è stato, e sarà, l’impegno di ANICAV sotto l’egida di Ferraioli. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il solido rapporto creato dall’ANICAV con l’ICE (Istituto nazionale per il commercio estero) con cui l’Associazione  ̶  che tra l’altro quest’anno compie 70 anni  ̶   sta collaborando da tempo per dare impulso alle missioni all’estero in paesi target, all’attività fieristica, ma anche all’attività di “incoming” per favorire le relazioni dirette tra le sue imprese con buyers e importatori.

Sempre nell’ambito di un progetto di internazionalizzazione e difesa della qualità del made in Italy, ANICAV ha intrapreso un importante percorso di riconoscimento del marchio di tutela  IGP per il pomodoro pelato, attraverso la costituzione di uno specifico Comitato Promotore.

Filiera e distretto saranno le leve strategiche su cui punteranno le aziende ANICAV per proseguire sulla strada dello sviluppo. Solo una filiera compatta, infatti, può garantire, nel lungo periodo, la sopravvivenza e la competitività del comparto, vale a dire relazioni disciplinate e regole rigorose in grado di garantire la qualità, una corretta programmazione per un maggiore equilibrio tra domanda e offerta e un costo della materia prima equo per l’agricoltura.

 

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