Arance Ribera

Nuovo C.d.A.











OTTIMA LA CAMPAGNA DI COMMERCIALIZZAZIONE DELL'ARANCIA DI RIBERA DOP E RIBERELLA, CON UN AUMENTO DEL 74% DELLA PRODUZIONE CERTIFICATA 

 
Mancano ancora gli ultimi dati sui quantitativi di Arancia DOP commercializzata nel mese di aprile e già si conferma il raddoppio dei volumi di produzione in questa ultima campagna agrumicola. Da 4.063.000 a 7.000.000 di chili, ai quali vanno aggiunti 25.000.000 di chili del prodotto a marchio Riberella. Un risultato che pone l’Arancia di Ribera DOP tra i primi prodotti ortofrutticoli certificati in Italia. Un’importante risultato che chiude positivamente la campagna di commercializzazione dell'arancia di Ribera Dop Riberella, nonostante un aumento della percentuale di frutti di calibro piccolo dovuta anche alla prolungata siccità e gran caldo della scorsa estate.

Tutti i dati rilevati, infatti, hanno confermato una produzione con pezzature medie, dalla qualità eccellente sotto il profilo organolettico ed estetico, con decremento delle quantità complessive intorno al 20% rispetto alla precedente campagna. In aumento i volumi destinati all’industria di trasformazione alla quale vengono inviate le arance di piccolo calibro. 

Anche i dati rilevati nei mercati di vendita sono positivi con un aumento dei nuovi canali commerciali ed ulteriore espansione nella GdO e nei mercati esteri, nella vendita diretta da parte dei produttori e nella vendita online, effettuata da numerosi operatori del territorio.
Il dato complessivo della commercializzazione delle varietà Navelina, Brasiliano e Washington navel è stato certamente positivo, caratterizzato da scambi commerciali favorevoli che hanno consentito prezzi medi leggermente superiori rispetto alla passata stagione. Tutta la produzione, ottima sotto il profilo qualitativo, è stata oggetto di una buona attività di scambio.

Prosegue anche pertanto l'espansione commerciale sui mercati nazionali e internazionali. Oltre che in Italia il Consorzio ha puntato a consolidare la propria presenza in tutti i Paesi Europei e non solo. Infatti, oggi l’arancia di Ribera DOP rappresenta un’importante realtà nel panorama agrumicolo nazionale e mondiale, dove è presente sia nella Grande Distribuzione Organizzata che nei mercati ortofrutticoli.

Riguardo al mercato interno, continua l’espansione e l’acquisizione di nuovi clienti della GdO, la crescita delle vendite on-line da parte dei produttori e la rete dei piccoli produttori che vendono direttamente le arance nei mercati del centro nord Italia con una migliore distribuzione del prodotto su tutto il territorio nazionale. In aumento anche l’interesse ad utilizzare l’arancia di Ribera DOP da parte di diversi operatori per la trasformazione in spremute, succhi e marmellate a marchio.
Il Consorzio di tutela dell’Arancia di Ribera DOP prosegue il suo impegno per migliorare le qualità della produzione, che già rappresenta un’eccellenza agroalimentare italiana, favorendo la crescita dei propri operatori e produttori, perseguendo la politica del “fare sistema” e rafforzando l’associazionismo.
Ampliare la rete di produzione dell’Arancia di Ribera DOP permetterà di affrontare ancora meglio le sfide dei mercati e di migliorare e garantire un reddito adeguato ai numerosi produttori di un comprensorio agrumicolo che investe il territorio di 14 comuni in cui l’arancia rappresenta una tra le più importanti, se non l’unica, risorsa economica.

Nuovo C.d.A.

RICONFERMATO ED AMPLIATO IL NUOVO CDA DEL CONSORZIO DELL’ARANCIA DI RIBERA DOP
 
Dopo tre anni di mandato, lunedì 26 marzo 2018 i soci del Consorzio di Tutela dell'Arancia di Ribera DOP si sono riuniti in assemblea per eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione. 
Come è noto, il sodalizio ha l'obiettivo di tutelare e promuovere l'arancia di Ribera DOP ed è, in atto, composto da 130 produttori e da 25 confezionatori, singoli ed associati, e da 123 aziende iscritte nella filiera dell’unico agrume riconosciuto con la denominazione di origine protetta.

L'Assemblea molto partecipata ha espresso all'unanimità il proprio parere favorevole alla riconferma del consiglieri uscenti e all'allargamento di nuovi quattro consiglieri, portando il nuovo C.d.A. da 5 a 9 componenti, che è così composto:
Riconfermati: Giuseppe Pasciuta (produttore), Antonino Barbera (produttore), Paolo Parlapiano (Parlapiano Fruit srl), Alfonso Gagliano (produttore), Calogero Girgenti (Pres. Coop AgriBio L’Arcobaleno). Consiglieri neoeletti: Simone Chetta Simone (produttore), Carmelo Chimera (Pres. Coop. Makeda), Alfredo Mulè (Val di Verdura Srl) e Vincenzo Pace (Ortfruit Sicilia). Riconfermato anche il Dott. Antonio Maniglia, Presidente del collegio sindacale, nonché il Dott. Giovanni Lupo, quale supplente.

Il nuovo C.d.A., riunitosi subito dopo l'elezione, ha riconfermato all'unanimità l'uscente Presidente del Consorzio Dott. Giuseppe Pasciuta ed il suo vicepresidente, Dott. Antonino Barbera.
Giuseppe Pasciuta, che è al suo terzo mandato consecutivo, ha dichiarato “L’impegno mio e quello dell’intero C.d.A. è quello di proseguire, consolidare e rilanciare quanto di buono e valido ha realizzato il Consorzio negli ultimi anni. Ringrazio l’assemblea tutta per la rinnovata fiducia e per la riconferma all'unanimità ricevuta. Abbiamo iniziato un percorso e raggiunto molteplici obiettivi nel corso di questi ultimi anni. Ci siamo fissati ancora ulteriori traguardi finalizzati ad accrescere la qualità e la competitività delle nostre produzioni, a migliorare la nostra rete commerciale ed a tutelare la produzione.

Il rinnovato C.d.A. lavorerà per procedere alla modifica del disciplinare di produzione, per adattarlo alle nuove esigenze del mercato, attraverso l’allargamento del panorama varietale e l'incremento delle produzioni biologiche, con l’obiettivo di assicurare risposte alle mutate esigenze dei consumatori. Inoltre, occorre fornire strumenti e servizi ai nostri produttori e confezionatori che possano dare maggiore valore al marchio DOP, aumentandone la garanzia di qualità. 
Ed infine, riteniamo importante adottare una strategia territoriale condivisa, che permetta di individuare i punti critici del nostro sistema produttivo, come ad esempio assicurare la disponibilità dell’acqua per l’irrigazione, provvedere alla sistemazione delle strade rurali e guardare alla gestione di tutto il territorio in un ottica di ospitalità turistica, secondo gli obiettivi individuati nel progetto de “Le vie della zagara dell’Arancia di Ribera DOP”.

 

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