Grana Padano

GRANA PADANO: NEL 2016 PRODUZIONE RECORD CON OLTRE 4.800.000 FORME
VOLA L’EXPORT: IL 2015 CARATTERIZZATO DA UN AUMENTO DEL 9%

“L’Assemblea del Consorzio ha approvato con il 98,32% dei consensi il piano produttivo 2016-2018 che, per l’anno 2016, prevede una produzione di oltre 4,8 milioni di forme, il record assoluto di sempre”.

Lo ha detto Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano intervenendo all’assemblea Generale del Consorzio tenutasi oggi a Brescia alla presenza dei consorziati e dei vertici regionali delle Organizzazioni Professionali: Ettore Prandini per Coldiretti; Maurizio Ottolini per Confcooperative; Mario Lanzi per Cia. Presente anche l’Assessore regionale all’Urbanistica e al Territorio, On. Viviana Beccalossi.

"Questo risultato - spiega Baldrighi – conferma ancora una volta la grande sintonia strategica tra la base e i vertici del Consorzio, come è stato in ottobre dove l’assemblea ha approvato lo studio del nuovo piano che oggi abbiamo presentato e che ha trovato pieno appoggio”.

All’incontro era prevista la presenza del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, On. Maurizio Martina che, trattenuto a Roma da sopraggiunti e inderogabili impegni istituzionali, ha comunque voluto esprimere il suo sostegno all’attività messa in campo dal Consorzio Grana Padano: “Ritengo opportuno sottolineare la funzione strategica del vostro appuntamento di oggi. In particolare il nuovo Piano Produttivo che presentate costituisce uno strumento fondamentale, come dimostra la crescita registrata dall’attivazione del primo Piano nel 2006 ad oggi. Cifre interessanti che dobbiamo considerare in tutta la loro importanza, per uno dei prodotti che più rappresenta il made in Italy, con una storia e una tradizione che sintetizzano al meglio l’eccellenza del patrimonio agroalimentare italiano. Una realtà che abbiamo voluto promuovere e valorizzare con una serie di azioni mirate su tre fronti cruciali come quello delle relazioni diplomatiche, della promozione dei prodotti e della lotta al falso made in Italy agroalimentare. Sono convinto che in questa partita un ruolo di primo piano spetti proprio al Consorzio Grana Padano, al lavoro che ha saputo portare avanti in questi anni che gli ha consentito di conquistare la fiducia e l’apprezzamento dei consumatori di tutto il mondo”.

“Ringraziamo il ministro Martina – aggiunge Baldrighi – che si è speso fattivamente per sensibilizzare collettività e Istituzioni nei confronti dei danni economici e dei rischi per il consumatore dovuti al falso agroalimentare. Registriamo dei passi avanti, ma c’è ancora molto da fare. Bruxelles, come chiediamo ripetutamente da anni, deve innanzitutto imporre la tracciabilità delle materie prime nei prodotti alimentari. Solo con un’etichettatura trasparente, i consorzi di tutela potranno affermare le proprie eccellenze sui mercati esteri”.

Nel 2015 la produzione di Grana Padano – continua il presidente Baldrighi – considerando una proiezione fino al 31 dicembre, si stima attorno ai 4,8 milioni di forme, con un aumento dell’export del 9%. Certamente l’effetto Expo 2015 ha contribuito a rendere ancor più forte la nostra presenza a livello internazionale. Ora continueremo a promuovere in Italia e nel mondo il nostro modo di interpretare la qualità made in Italy”.

“L’Unione europea ha registrato oltre 1.200 prodotti con marchi D.O.P., I.G.P. e S.T.G. – conclude Stefano Berni, direttore del Consorzio. Il 22% di questi, sono di origine italiana. Solo con provvedimenti precisi, chiari e rigorosi potremo proteggerli da falsificazioni e scimmiottature che continuano a essere all’ordine del giorno. Per quanto di nostra competenza, continueremo con le nostre attività di sensibilizzazione e promozione. Su questo capitolo l’Assemblea ha approvato un budget 2016 pari a circa 26,5 milioni di euro di cui 10,5 destinati alle attività sull’estero e 16 milioni per quelle sul territorio nazionale, per evidenziare i valori del nostro formaggio e i suoi caratteri distintivi”.

Esiti del voto sul PIANO PRODUTTIVO 2016-2018:

Caseifici votanti n.122 su 130 aventi diritto al voto per una produzione rappresentata (indice intermedio ottenuto dal numero di forme e dai quintali) di 44.328 su 45.740 totale.
Hanno votato SI n. 117 caseifici pari al 98,32% dei caseifici votanti per una produzione rappresentata di 42.764 pari al 97,34% della votante.
Essendo stati superati entrambi i quorum di 87 voti favorevoli e di 30.493,33 di produzione rappresentata, l’Assemblea ha approvato il Piano Produttivo 2016-2018.

I caseifici non votanti potranno, volendo, aderire al Piano esprimendo, su apposito modulo che a giorni verrà inviato, il proprio consenso al Piano Produttivo 2016-2018.

L’Assemblea con il 93,23% dei SI e 6,77% degli astenuti ha anche approvato la presentazione al MIPAAF del Piano Produttivo 2016-2018 e l’avvio della campagna di adesione delle stalle al Piano Produttivo.

A giorni partirà quindi la campagna di adesione delle stalle anche per tramite delle OP o delle cooperative di appartenenza perché occorrono anche l’adesione dei 2/3 delle stalle iscritte nel registro delle stalle il cui latte può andare a Grana Padano, e i 2/3 delle quantità di tale latte.

L’Assemblea ha inoltre approvato con 86,92% dei SI, 13,04% dei NO e 0,04% degli astenuti il budget promozionale di massima per l’anno 2016.

L’assemblea ha infine approvato con 87,66% dei SI, 3,08% dei NO e 9,26% degli astenuti le modifiche minori del disciplinare in materia di etichettatura sia del Trentingrana che del Grana Padano.

 

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