Colazione

Osservatorio DOXA/AIDEPI

CRESCE LA VOGLIA DI COLAZIONE: SOLO IL 9% DEGLI ITALIANI LA SALTA (-35% IN 2 ANNI) - IL DOLCE (65%) BATTE IL SALATO (7%), CON l’OK DEI NUTRIZIONISTI: “IL MODELLO ITALIANO DI COLAZIONE DOLCE E’ IL MIGLIORE”

Oggi fanno colazione, spiega L’osservatorio DOXA –AIDEPI “Io comincio bene”, ben 9 italiani su 10 e i breakfast skipper scendono, in appena due anni, dal 14% al 9% degli italiani (tra i giovani il dato arriva ad appena il 2%)…
La colazione “dolce” risulta essere la preferita dai nostri connazionali, con biscotti, fette biscottate, marmellata, crema spalmabile alla nocciola, cereali/muesli, merendine/brioche/cornetti e yogurt in pole position…
 Emerge tuttavia una piccola schiera di nostri connazionali che individua una “via italiana” alla colazione salata, senza sconfinare negli eccessi (bacon e uova) della british breakfast: mettono in tavola soprattutto pane, salumi e toast.

Battuta d’arresto per i cosiddetti ”breakfast skipper”: chi salta la colazione - secondo i dati dell’’Osservatorio DOXA/AIDEPI (Associazione delle industrie del dolce e della pasta) – passa in soli 2 anni dal 14% al 9%. Una tendenza molto netta (parliamo di una riduzione del-35%) che riguarda, per fortuna, soprattutto i giovani e che testimonia una vera e propria fidelizzazione progressiva al primo fondamentale pasto della giornata: oramai fa colazione il 98% dei ragazzi (15-24 anni), mentre nel 2013 erano l’84%.
Sono solo alcuni dei dati emersi dall’ indagine realizzata dall’Osservatorio DOXA/AIDEPI “Io comincio bene” che ha acceso i riflettori in particolare sulla “sfida” tra dolce e salato a colazione.

COLAZIONE? E’ SEMPRE “DOLCE” PER PIU’ DI 6 ITALIANI SU 10, SOLO SALATA PER IL 7%

I risultati confermano che nel nostro Paese il 65% dei nostri connazionali la fa abitualmente all’insegna dolce, cosi come da tradizione mediterranea e italiana. Mentre 2 italiani su 10 (19%) alternano la colazione dolce e quella salata e solo il 7% la fa’ esclusivamente salata.

ANCHE IL CAFFE’… 7 ITALIANI SU 10 LO PRENDONO DOLCE

Anche il caffè, a colazione, è per la grande maggioranza degli italiani solo e sempre dolce: il 68% dei nostri connazionali lo completa con l’aggiunta di zucchero, miele, o dolcificante, mentre 1 italiano su 4 lo prende amaro (25%). Una modalità, quest’ultima, che è particolarmente apprezzata dai giovani under 35.

COLAZIONE SALATA: E’ IL PANE IL PROTAGONISTA DELLE NOSTRE TAVOLE AL MATTINO
La minoranza che sceglie di aprire la giornata all’insegna del “salato” lo fa soprattutto per una ragione di gusto: in primis perché il salato, piace di più rispetto al dolce (49%), e in secondo luogo perché il dolce non piace molto in generale (21%). Alcuni confessano però che si svegliano affamati e il salato li sazia di più (16%). Solo una piccola parte (16%) considera invece la colazione salata “più salutare di quella dolce”.  
Re della colazione salata è il pane che nella versione pane del panificio (44%) più la versione pane confezionato (28%) raccoglie il 72% delle preferenze.
Mentre il modello di breakfast anglosassone sembra non attecchire proprio nelle tavole della prima colazione dello Stivale: bacon e fagioli si trovano agli ultimi posti nelle preferenze dei cibi rispettivamente con il 7% e il 4% delle preferenze.
Molto bene il toast (34%) che è un vero e proprio “must” nella colazione dei più giovani tanto da raggiungere il 70% delle preferenze di chi fa colazione salata. Crakers, salumi, uova e focaccia si attestano nella fascia 24-27%, mentre più indietro troviamo i grissini (14%) e la pizza (10%).

IL MENU’ DELLA COLAZIONE DOLCE: BISCOTTI ALIMENTO PREFERITO DA 6 ITALIANI SU 10

Osservando invece più da vicino il modello di colazione dolce, già indagato dall’Osservatorio Doxa-AIDEPI “Gli italiani e la prima colazione”, scopriamo un menù tale da rappresentare un mix di carboidrati complessi, proteine, grassi e zuccheri semplici.
Tra i prodotti dolci preferiti dagli italiani a colazione al primo posto troviamo infatti i biscotti, scelti da 6 italiani su 10 (58%), seguiti da fette biscottate, con o senza marmellata, miele e creme spalmabili alla nocciola o al cacao (19%).
A seguire, più o meno a pari merito (tra il 7% e il 9% dei consensi), 3 gruppi di alimenti: cereali/muesli; merendine/brioches/cornetti confezionati e yogurt.
La colazione dolce è particolarmente amata dalle donne che la preferiscono agli uomini (71% contro 59%) ed è anche la tipologia preferita dai più giovani (70% contro media del 65%).
Inoltre c’è una schiera di aficionados del dolce a colazione (43% degli italiani) che lo consumano solo in questa occasione e per niente nel resto della giornata.

D.SSA VALERIA DEL BALZO, LA COLAZIONE DOLCE? NUTRIZIONALMENTE MIGLIORE

“A guardare i risultati di questa ricerca gli italiani approcciano nel modo giusto alla colazione, privilegiando quella dolce che rappresenta il modello nutrizionalmente migliore. La colazione “salata” infatti, presenta un valore dei grassi almeno doppio rispetto a quella dolce, un tasso di colesterolo e di sodio superiore, una quota sbilanciata di proteine animali e un contenuto calorico pari a 415-440 kcal. Al contrario la colazione dolce - a base di latte o yogurt e accompagnata da biscotti o cereali da colazione o fette biscottate con marmellata o crema spalmabile alla nocciola e un frutto – presenta un contenuto calorico che si colloca in un range di 290-315 kcal, più basso di circa 100-150 kcal rispetto a quella salata, ed è senz’altro un’ottima scelta grazie al giusto mix di carboidrati, in particolare zuccheri - che sono fondamentali al mattino per migliorare la performance cognitiva - proteine, vitamine e una bassa quantità di lipidi.”

PERCHE’ PIACE DI PIU’ IL DOLCE: LA PAROLA ALL’ANTROPOLOGO ALIMENTARE…
“La colazione in Italia - spiega l’antropologo alimentare Marino Niola- è sinonimo di dolce. Svegliarsi infatti è un po’ come rinascere e mentre la nostra mente brancola nel buio, il nostro corpo saggiamente vuole una cosa sola: dolcezza, calore, sapore. Il dolce a colazione ci permette di fare il pieno di serotonina, da euforia e tenerezza e soprattutto serve a darci lo sprint necessario a buttarci nella mischia. Va comunque rilevato che esistono delle regioni come la Liguria e la Puglia dove la colazione salata è ben radicata e si trasmette di generazione in generazione. In generale sono soprattutto le donne che amano la colazione dolce, anche in virtù di un’innata predisposizione alla tenerezza e alle coccole mentre chi sceglie la colazione salata è più vicino alla concezione dell’”uomo che non deve chiedere mai”, quello duro e puro, che vuole dare questa immagine di se e a cui la dolcezza non piace più di tanto…”
 
COLAZIONE DOLCE? PER 1 ITALIANO SU 2 AIUTA AD ATTIVARCI PRIMA!
I motivi per i quali la grande maggioranza degli italiani preferisce la colazione dolce sono quattro: al mattino il dolce aiuta ad attivarci prima (48%, con punte del 69% per i giovani); in generale il dolce piace più del salato (46%); la colazione è il momento del dolce (28%) e infine perché una colazione a base di dolce è più leggera (23%).

LA COLAZIONE MIGLIORE PER I BAMBINI? PER 1 ITALIANO SU 2 E’ QUELLA DOLCE
Infine 1 italiano 2 pensa (indipendentemente dal fatto che personalmente scelga un modello o l’altro di colazione) che la colazione dolce sia più adatta a bambini e adolescenti rispetto a quella salata (56%) o al massimo un mix delle due (41%).
Tra i prodotti più amati dai giovani che vivono in famiglia ci sono al primo posto con distacco i biscotti (66%), seguiti dai cereali/muesli (13%),da pane/fette biscottate con marmellata/crema spalmabile (10%), merendine/brioches/croissant confezionati (6%), frutta fresca (5%), yogurt (3%).
ricerca “Colazione: Dolce o Salata?” firmata dall’Osservatorio Doxa/Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta)

COLAZIONI NEL MONDO

COME SI COMINCIA LA GIORNATA NEI 5 CONTINENTI

La dolcezza tipica della colazione mediterranea e il breakfast anglosassone. L’internazionalità di quella americana e l’intransigenza di quella cinese che prevede
 il riso anche al mattino... La prima colazione rappresenta ancora oggi lo specchio
dei tempi e delle varie culture alimentari nel mondo.
Un excursus ideato dall’Aidepi – Associazione delle industrie del dolce e della pasta svela tradizioni alimentari e curiosità legate al rito del risveglio nei vari continenti

In ogni angolo del mondo gli ingredienti della prima colazione variano in base alle culture e alle abitudini alimentari. Nel bacino del mediterraneo, e soprattutto in Italia, la colazione è sinonimo di cibi dolci.  E nel Mondo, forse, solo la colazione sudamericana si avvicina leggermente a questo modello. Nei Paesi asiatici il piatto principale è il riso mentre sulle tavole del Nord Europa non mancano mai al risveglio il salmone affumicato e le aringhe. Gli anglosassoni, infine, non potrebbero mai rinunciare al tradizionale “egg and bacon”. Insomma, ad ogni latitudine ce n’è per tutti i gusti. E allora vediamo più da vicino come prende il via la giornata nei 5 continenti grazie al contributo di un dossier ideato dall’AIDEPI – Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta.

E’ LA DOLCEZZA DEGLI ALIMENTI IL TRATTO DISTINTIVO DELLA COLAZIONE MEDITERRANEA
Il nostro viaggio parte proprio dalla nostra colazione, quella mediterranea, che rappresenta gli usi e i costumi alimentari di Paesi come l’Italia, la Francia, la Spagna e la Grecia. Il comune denominatore che lega queste Nazioni a colazione è senza dubbio la preferenza al dolce rispetto al salato.
In Italia, tra gli alimenti protagonisti della tavola ci sono biscotti, pane e fette biscottate, con o senza marmellata, miele e creme spalmabili alla nocciola o al cacao. Negli ultimi anni poi sono entrati a far parte della nostra tradizione alcuni alimenti “internazionali” come ad esempio i cereali. Spesso a colazione si consumano anche merendine, brioches, cornetti confezionati e yogurt. Mentre per quanto riguarda le bevande, vanno per la maggiore latte, caffè, caffellatte, cappuccino e tè. Da rilevare inoltre che nel nostro Paese è in crescita il consumo di frutta, un alimento abbastanza estraneo alla nostra tradizione a colazione.

“La nascita della prima colazione in Italia come pasto a se stante
, afferma il Prof. Marino Niola dell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, è un fenomeno abbastanza recente che risale al miracolo economico, quando le abitudini alimentari degli italiani virano verso un modello alimentare a carattere nazionale. E’ lì che si afferma il mantra del perfetto risveglio, la regola aurea della colazione all´italiana: dolce, semplice, leggera, energetica. Roba da bambini in confronto alle minacciose bordate caloriche del breakfast nordico che fanno pensare alla colazione degli orchi delle fiabe, quelli che mangiano trecento buoi senza lasciare nemmeno un ossicino. Un’altra caratteristica che contraddistingue la colazione italiana è la tradizione, anche perché nel nostro paese i processi di globalizzazione delle abitudini e degli immaginari alimentari sono stati più lenti che altrove: ritrovare a tavola i sapori della tradizione ci aiuta e ci tranquillizza, basti pensare al ruolo che ha avuto ed ancora ha oggi il pane sulle nostre tavole del mattino.”

FRANCIA, SPAGNA E GRECIA: ANCHE QUI IL DOLCE TRIONFA

La Francia, invece, è la patria del caffelatte, della crepe guarnita di zucchero ma soprattutto del croissant.  Queste celebri “brioche”, sorprendentemente, non sono state inventate in Francia, bensì in Austria. Nel 1686 i turchi cercarono di espugnare Vienna scavando dei passaggi sotterranei durante la notte. Ad accorgersene furono i fornai, che diedero l’allarme e salvarono la capitale e per premiarli fu concesso loro d’inventare un dolce: nacquero cosi i kipfel, brioche a forma di mezzaluna, per evocare il simbolo presente nella bandiera turca. In seguito la regina Maria Antonietta li portò in Francia, dove presero il nome di croissant. In Francia la tipica colazione è caffelatte o tè, solitamente accompagnati da crepe o dal classico croissant oppure pane di tipo baguette con marmellata o panini al burro. Il tutto può essere completato da una spremuta d’arancia, molto di moda soprattutto nei bistrot parigini. Ultimamente si sta però ricominciando a introdurre i cereali.
Per ciò che concerne la Spagna, la colazione tipica è a base di caffè latte, brioche e cioccolato in tazza molto denso. In alcune zone della Spagna centrale c’è l’abitudine di consumare caffè con leche e churros o porras, brioche che si accompagnano al cioccolato caldo.
Infine gli abitanti della Grecia, sono, rispetto alla media europea, grandi consumatori di frutta come anguria, melone, pesche o le gustose banane cretesi. Più in generale la tipica colazione greca è a base di caffè greco, tipico per la polvere di caffè che si sente fra i denti mentre lo si beve, ma che - in realtà – è di origine turca, yogurt bianco con miele o noci, formaggio fresco, un dolce a base di frutta secca, uva sultanina e miele.

DAL DOLCE AL SALATO…LA COLAZIONE NORDEUROPEA
Se prendiamo ad esempio i cibi principali consumati al mattino da inglesi, tedeschi e scandinavi avremmo il cosiddetto modello di colazione nord-europeo.
Il menù anglosassone è certamente la colazione più conosciuta a livello internazionale: le uova strapazzate con il bacon ad esempio sono servite in tutti i grandi alberghi. Tra gli altri piatti forti compaiono le salsicce, il rognone, la carne di montone, ma anche i funghi e i cereali.  Immancabili, inoltre, il tè, il pane tostato, il burro, il miele e la marmellata.
Anche in Germania appena alzati, i cibi consumati per darsi il giusto sprint sono considerati le uova e la pancetta. A questo abbinamento di base i tedeschi aggiungono volentieri brioche salate e wurstel. Esiste una versione "light" formata da latte, succo di frutta, gallette con burro.
Direttamente dalla Scandinavia arriva, invece, la tradizione delle aringhe e del tonno a colazione, accompagnate da pane scuro e integrale, pancetta, uova, krapfen, wurstel e succo di mirtillo.
Una tipica colazione turca si basa su formaggi come il kaşar, burro, olive, uova, pomodori, cetrioli, peperoni, marmellata e miele. Spesso è presente anche una salsiccia speziata detta sucuk (tipica salsiccia speziata), ma anche zuppe. Un’altra tipico piatto è il menemen i cui ingredienti sono uova, pomodori e peperoni soffritti in burro o olio d’oliva. La bevanda che accompagna solitamente questo ricco pasto è il tè nero.
Un altro esempio di colazione abbondante è quella fatta dagli Israeliani: frittata, insalata, pomodori, cetrioli, cipolla, carote, formaggi spalmabili o salati, pane tostato, yogurt, frutta, caffè. A volte aggiungono anche aringhe e tonno.

NELLA PATRIA DEI MUFFIN (E DEI PANCAKES): LA COLAZIONE A STELLE E STRISCIE

In qualsiasi città degli Stati Uniti, un must della Prima Colazione sono i pancakes. Si tratta di frittelline fatte con farina, uovo, zucchero e lievito, servite impilate e abbondantemente cosparse da sciroppo d’acero. Oppure si possono trovare i muffin, soffici dolcetti con cioccolato o frutti di bosco, e i doughnut, ciambelle ricoperte di cioccolato o glassa di zucchero. Gli statunitensi, poi, non rinunciano neppure ai sapori salati nel breakfast e accompagnano volentieri al pane prosciutto cotto, formaggi e uova. Anche tè, caffè, pane, burro, dolci e torte possono apparire con frequenza sulle tavole degli americani che fanno colazione a casa.

RISO ANCHE A COLAZIONE… IN MEDIO ORIENTE È UN MUST

In medio Oriente il riso è protagonista anche a colazione. Non è un caso che in Cina la parola colazione significhi proprio “riso del mattino”. La bevanda più richiesta invece è il pregiato tè bianco accompagnato dai fan (un piatto a base di cereali come riso, orzo, granturco) o dal cai (un contorno fatto di pesce, carne o verdure). Ma attenzione: in controtendenza con gran parte del mondo sulla tavola dei cinesi non troverete mai latte o caffè.
Difficile invece che l’indiano consumi la prima colazione. Ma nelle famiglie del ceto alto dell’India al mattino – sulla tavola – non mancano il tipico pane chapati, gli involtini di riso e cocco dosa, le focaccine di farina e patate cotte al forno e chiamate poori, il puttu e i vada. Fa eccezione il Nord dell’India dove si prediligono i più calorici legumi viste le insidie climatiche e all’alba si consuma una minestra di piselli secchi con una particolare pasta fatta a mano e chiamata thukpa.
Mentre in Giappone i fedelissimi del modello nipponico – al loro risveglio – amano cibarsi di riso, uovo crudo, pesce, verdure, funghi e zuppe varie. La colazione tipica prevede tè, riso, zuppa di miso, ma anche alghe, tofu grigliato (formaggio di soia), vongole e uova.
Nel Sud est asiatico, molto apprezzato l’abbinamento di riso e pesce diffuso nelle Filippine e a Singapore, con l’aggiunta di latte e cocco.

ANCHE IN AFRICA ESISTONO TRADIZIONI LEGATE AL PRIMO PASTO DELLA GIORNATA
La tradizione culinaria più spiccata nel continente africano è sicuramente quella berbera. Nei paesi magrebini al mattino ci si delizia con il tè verde alla menta accompagnato da fette di semplice pane bianco abbinato al cous-cous e a qualche goccia del pregiato olio argan, dal sapore di nocciola e dal colore dorato. In Senegal e nel Gambia, invece, si prediligono le arachidi accompagnate da un impasto di miglio, pomodori e verdure.

IN SUD AMERICA…LA COLAZIONE PIU SIMILE ALLA NOSTRA
La colazione sudamericana è quella che più somiglia alla nostra: comprende infatti caffellatte, te o yerbamate, insieme con pan dulce, o medialunas, croissant in formato mignon. Ma ci sono delle eccezioni, come in Perù. Ai discendenti degli Incas andini come primo pasto della giornata piace consumare il tamole, un impasto bollito di mais, carne e olive servito con una copertura di foglie di banano. Ma sulle coste del Perù si mangia spesso anche un piatto di pesce fritto con le cipolle chiamato cebiche. Infine, sulla tavola dei peruviani - di primo mattino – non mancano mai burro, marmellata e il caratteristico lomito al sugo, un pasticcio di carne, cipolle e pomodoro che si abbina bene a tè e caffè.

Ufficio stampa AIDEPI (Associazione delle industrie del dolce e della pasta)
INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione
Simone Ranaldi 0644160883; 3355208289

 

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